Nazionale · 27 Ottobre 2026

Otto arresti dopo l’aggressione al tifoso del Portici: 34enne in coma, un 19enne confessa

Nella notte arrestate cinque persone maggiorenni e tre minorenni; il giovane accusato anche di lesioni gravissime

Otto arresti dopo l’aggressione al tifoso del Portici: 34enne in coma, un 19enne confessa
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Nella notte tra lunedì e martedì Polizia di Stato e Carabinieri hanno arrestato otto persone ritenute coinvolte nella rissa scoppiata al termine della partita di Serie D tra Puteolana e Portici disputata domenica scorsa a Pozzuoli. Tra gli arrestati ci sono cinque maggiorenni e tre minorenni; tutti sono accusati di rissa aggravata.

Tra gli indagati figura un 19enne che, secondo gli accertamenti coordinati dai pubblici ministeri Siracusa e Regine, avrebbe confessato di aver colpito con una mazza di legno alla testa il tifoso 34enne del Portici. Per il giovane l’accusa è aggravata anche dal reato di lesioni gravissime.

Il sostenitore del Portici è ricoverato in condizioni gravissime e in coma farmacologico dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico. L’aggressione è avvenuta al termine del derby campano; dopo la partita gruppi di tifosi delle opposte fazioni erano venuti a contatto nelle zone adiacenti allo stadio e il 34enne era stato raggiunto da un violento colpo alla testa.

Le immagini delle telecamere e le testimonianze raccolte dagli investigatori hanno permesso di identificare in poche ore i presunti partecipanti agli scontri, facendo scattare gli arresti in flagranza differita. Le condizioni del 34enne restano monitorate dai medici mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire responsabilità ed esatta dinamica dei fatti.

Sui social la sorella del ferito aveva lanciato un appello al responsabile affinché si consegnasse alle forze dell’ordine, scrivendo: "I medici non ci hanno dato speranze".

Sulla vicenda è intervenuto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso "la più ferma condanna" per i gravi episodi di violenza verificatisi e ha ribadito vicinanza al giovane ferito e alla sua famiglia, sottolineando che ogni forma di violenza è incompatibile con i valori dello sport. Di Bari ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine e il personale sanitario impegnati nella gestione dell’emergenza e nell’assistenza al tifoso ferito.

Fonte: Raccontiamo Città

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