Nazionale · 19 Agosto 2026

Muore a 45 anni in provincia di Pescara: ipotesi shock anafilattico per puntura di calabrone

Trovato senza vita nelle campagne di Loreto Aprutino, i soccorsi hanno riscontrato edema della glottide; indagini in corso

Muore a 45 anni in provincia di Pescara: ipotesi shock anafilattico per puntura di calabrone

Un uomo di 45 anni è stato trovato morto nelle campagne di Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, in circostanze che le autorità ritengono compatibili con uno shock anafilattico da puntura di calabrone.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno intubato l’uomo e avviato le manovre di rianimazione secondo protocollo, senza tuttavia riuscire a salvarlo. I sanitari avrebbero riscontrato un edema alla glottide compatibile con una reazione anafilattica. La prima ipotesi è dunque una puntura di calabrone; sono in corso indagini.

La vicenda è inserita in un contesto più ampio: i mesi estivi e autunnali sono considerati i periodi dell’anno a maggior rischio per le punture di insetti con pungiglione, come zanzare, vespe, calabroni, bombi e api. Le punture possono essere solo fastidiose oppure, in soggetti allergici, scatenare reazioni gravi e potenzialmente fatali, come lo shock anafilattico.

La fonte differenzia la reazione normale da quella allergica: le punture normalmente causano bruciore, rossore, dolore e prurito localizzati; si parla di allergia al veleno degli insetti quando la reazione è eccessiva per estensione, gravità o durata. In alcuni casi il gonfiore può interessare gran parte di un arto, raggiungere il picco nelle 48 ore e durare fino a 7-10 giorni; possono comparire anche lieve febbre, spossatezza e nausea.

In Italia, ogni anno muoiono fino a 20 persone a causa di punture di vespe e calabroni, e circa 2 persone su 100 sviluppano reazioni allergiche a seguito di puntura di imenotteri. Sul ruolo del clima, Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (SIMA), osserva: "Le temperature più elevate rendono particolarmente irritabili tali insetti, che difendono i loro nidi con maggiore aggressività". Secondo Miani il caldo accelera lo sviluppo degli insetti, aumentando i contatti con le persone.

La nota della fonte ricorda altresì che in caso di sospetta reazione allergica è fondamentale rivolgersi il prima possibile al medico o al pronto soccorso.

Fonte: Raccontiamo Città

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