Quindici anni senza Marco Simoncelli: il ricordo del 'Sic' resta vivo
Il 23 ottobre resta nella memoria: eventi a Coriano e a Riccione per il 15° anniversario della scomparsa del campione romagnolo
Tutto avvenne durante il secondo giro del Gran Premio di Malesia, alla curva 11: era il pomeriggio del 23 ottobre, le 16:05 in Malesia e le 10:05 in Italia. Marco Simoncelli aveva 24 anni ed era alla sua seconda stagione in MotoGP. Quel momento, trasmesso in diretta, è rimasto nella memoria di molti.
Nato a Cattolica il 20 gennaio 1987 e cresciuto a Coriano, Simoncelli aveva costruito una carriera caratterizzata da grande talento e uno stile di guida aggressivo. Aveva conquistato il titolo mondiale della classe 250 nel 2008, aveva ottenuto pole position a Barcellona e ad Assen, guidato per 11 giri in testa a Jerez prima di una caduta e aveva raccolto il primo podio a Brno. La settimana precedente alla tragedia aveva chiuso secondo a Phillip Island, a due secondi da Casey Stoner.
La sua personalità e il modo di correre, insieme ai suoi capelli ricci e alle frasi diventate celebri, contribuirono a farne una figura molto amata: tra le citazioni riportate figurano "andare a prendere la bandiera a schiaffi" e "Primo o ultimo non conta... l'importante è avere dato il meglio di sé in ogni singolo giro".
Per il 15° anniversario, la comunità di Coriano ha previsto una commemorazione pubblica: oggi, venerdì 23 ottobre alle ore 19, presso "Il Podio" di via Garibaldi il sindaco Gianluca Ugolini e l'amministrazione comunale deporranno un omaggio floreale. L'evento è aperto a cittadini, tifosi e appassionati.
Anche lo sport renderà omaggio a Simoncelli: domenica 25 ottobre a Riccione è in programma la 43ª edizione della Classica d'Autunno, organizzata in collaborazione con la Fondazione Marco Simoncelli; il percorso principale sarà eccezionalmente di 15 chilometri, in riferimento al quindicesimo anniversario, e attraverserà le colline care al pilota.
Il padre Paolo, fondatore e team manager del team Sic58 e residente a Coriano, ha dichiarato che in questi giorni è in Australia per seguire la squadra di Moto3. Ha anche raccontato di vedere in giro cartoline e maglie con le immagini del figlio: "Se lo ricordano ancora tutti". In precedenti interventi ha definito Marco un sognatore e ha ricordato il suo spirito combattivo: «Lo ricordano tutti perché era un sognatore, viveva in un suo mondo. Aveva capito che se sei ultimo devi lottare per arrivare penultimo».