Nazionale · 21 Ottobre 2026

A Roma un attivista palestinese accusa il governo italiano di «garantire impunità» a Israele

Basel Adra, intervenuto all'evento 'Dall'economia di occupazione all'economia di liberazione', solleva denunce su demolizioni e violenze durante la raccolta delle olive e chiede un cambio di politica degli Stati occidentali

A Roma un attivista palestinese accusa il governo italiano di «garantire impunità» a Israele
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Basel Adra, attivista, avvocato, giornalista e regista del film "No Other Land", intervenuto a Roma all'evento "Dall'economia di occupazione all'economia di liberazione", ha affermato che la situazione in Cisgiordania potrà cambiare solo quando "il governo italiano e gli altri governi occidentali" cesseranno di "garantire impunità al governo israeliano".

Adra ha denunciato in particolare demolizioni in corso a Masafer Yatta e attacchi ripetuti contro agricoltori palestinesi durante la raccolta delle olive. Ha sostenuto che i bulldozer stanno distruggendo case e che molte persone sono costrette a cercare riparo in grotte, ritenute pericolose. Ha inoltre fatto riferimento a episodi recenti in cui coloni e soldati avrebbero ostacolato la raccolta delle olive, aggredendo agricoltori, rubando raccolti e attaccando anche diplomatici e giornalisti, citando l'aggressione alla fotoreporter del Washington Post Heidi Levine nel villaggio di Abu Falah.

L'intervento di Adra, che ha ricordato la sua esperienza e il suo lavoro da regista premio Oscar, è avvenuto nell'ambito di un evento organizzato a Roma da una coalizione di oltre 20 organizzazioni promotrici della campagna "Stop al commercio con gli insediamenti illegali". Nel corso dell'intervista, Adra ha inoltre affermato che non considera rilevante per i palestinesi un eventuale cambio dell'attuale leadership israeliana, sottolineando che politici sia di governo sia di opposizione dichiarano il sostegno alle colonie.

Parallelamente, sei esperti indipendenti delle Nazioni Unite, tra cui la Relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese, hanno espresso preoccupazione per i rischi che la stagione della raccolta delle olive comporta per gli agricoltori palestinesi. Nel comunicato pubblicato a Ginevra gli esperti segnalano ordini emessi dalle autorità militari israeliane nel settembre 2026 che dispongono la rimozione della vegetazione da circa 339.000 metri quadrati di terreni agricoli palestinesi nel nord e nel centro della Cisgiordania, incluse aree coltivate a ulivi.

Gli esperti Onu hanno ricordato che la raccolta delle olive rappresenta una fonte essenziale di cibo e reddito per migliaia di famiglie palestinesi e hanno chiesto a Israele di garantire la protezione degli agricoltori e il loro accesso sicuro alle proprie terre, sollecitando inoltre la comunità internazionale, in particolare gli Stati con potere e influenza, a esercitare la massima pressione per la protezione dei civili.

Fonte: Raccontiamo Città

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