Autotrasportatori bloccano accesso al porto e rampa autostradale a Napoli
Presidi dal 19 ottobre con disagi al traffico e scaffali vuoti; la polizia è intervenuta per sedare momenti di tensione
Da lunedì 19 ottobre decine di camion e furgoni sono rimasti in presidio a Napoli, collocandosi a ridosso della rampa dell'autostrada e dell'ingresso del porto. La manifestazione degli autotrasportatori ha provocato rallentamenti al traffico cittadino e, secondo la fonte, ha contribuito a rendere più scarsi alcuni prodotti sugli scaffali di supermercati e negozi al dettaglio.
I motivi della mobilitazione, indicati dagli stessi partecipanti, riguardano l'aumento dei costi di gestione, in particolare il caro-carburante, l'incremento generale dei prezzi e salari giudicati insufficienti. Un manifestante identificato come Sergio ha detto di sentirsi «allo stremo» e ha collegato la protesta alle scelte politiche e di bilancio del governo; un altro partecipante, Fausto, ha affermato che la protesta non riguarda solo gli autotrasportatori e ha ipotizzato la possibilità di una mobilitazione prolungata.
Il presidio è stato organizzato su due fronti: uno lungo via Reggia di Portici, prolungamento di via Marina al confine tra il centro cittadino e il quartiere di San Giovanni a Teduccio, e l'altro all'ingresso del porto, con l'obiettivo di impedire l'ingresso ai mezzi merci. In entrambi i luoghi i manifestanti hanno dichiarato di lasciare libero il passaggio alle automobili, ai taxi e ai mezzi di soccorso, invitando invece altri autisti di furgoni e camion ad aderire alla protesta.
In alcuni momenti la mobilitazione ha registrato tensioni: alcuni partecipanti avrebbero assunto toni minacciosi verso chi non si fermava al presidio, rendendo necessario l'intervento delle forze di polizia. Dopo gli interventi delle forze dell'ordine la situazione è stata riportata alla normalità, secondo quanto riferito dalla fonte.
La protesta degli autotrasportatori si inserisce in una settimana che, per Napoli, è annunciata come particolarmente vivace: giovedì 22 ottobre sono attesi i trattori della Coldiretti e sabato 24 ottobre è prevista la mobilitazione degli agricoltori, sempre con presenze segnalate in città.