Napoli · 15 Ottobre 2026

Policastro chiede la stabilizzazione del personale dell'Ufficio per il processo e garanzie per la giustizia minorile

Audizione del 14 ottobre sulla conversione del dl 168/2026: tre raccomandazioni del procuratore generale di Napoli

Policastro chiede la stabilizzazione del personale dell'Ufficio per il processo e garanzie per la giustizia minorile
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il 14 ottobre, durante l'audizione davanti alla Commissione Giustizia della Camera sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 168 del 2026, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Napoli Aldo Policastro ha presentato tre principali richieste rivolte al legislatore.

In primo luogo Policastro ha contestato la proroga di soli quattro mesi prevista per gli addetti all'Ufficio per il processo, giudicandola insufficiente. Ha sollecitato un percorso verso la stabilizzazione del personale con procedure selettive trasparenti che riconoscano l'esperienza maturata, osservando l'incongruenza di ritenere l'Ufficio parte strutturale dell'organizzazione giudiziaria e allo stesso tempo mantenere una quota rilevante del suo personale in condizione di precarietà.

La seconda indicazione riguarda la disciplina del tirocinio dei magistrati ordinari: Policastro ha chiesto la soppressione della norma che introduce un periodo obbligatorio di due mesi presso le Corti d'appello per i magistrati in tirocinio. Ha sostenuto che la riduzione dell'arretrato dovrebbe essere affrontata con strumenti specifici e che la formazione iniziale non va considerata un tempo sottratto alla produttività, bensì un investimento sulla qualità futura della giurisdizione.

Infine, sul tema dell'estensione del coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ai procedimenti a carico di minorenni, il procuratore generale di Napoli ha espresso condivisione sull'esigenza di prevedere un coordinamento investigativo per i casi di criminalità organizzata e terrorismo che coinvolgano minori. Al tempo stesso ha richiamato il Parlamento a evitare una trasposizione meccanica degli strumenti previsti per gli adulti al processo minorile, sottolineando la necessità di preservare la specializzazione della giustizia per i minori, basata sulla centralità della personalità del minore, su finalità educative, sulla riservatezza e sul recupero.

Per questo motivo Policastro ha indicato che qualora si intendano estendere pienamente poteri di applicazione e avocazione ai procedimenti minorili, sarà indispensabile istituire presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo una articolazione stabile e specializzata in materia minorile, dalla quale attingere i magistrati destinati a tali funzioni e alla quale poter affidare, secondo modalità che il legislatore dovrà definire, eventuali procedimenti oggetto di avocazione.

Fonte: Raccontiamo Napoli

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