Comitato genitori: il caso Domenico non deve indebolire la cardiochirurgia pediatrica del Monaldi
Preoccupazione per una nota interna che prevede la ricollocazione del personale infermieristico; chieste verifiche da Ministero, Regione e Procura
Il Comitato Genitori Cardiopatie Congenite ha diffuso una nota in cui avverte che l'inchiesta sul caso del piccolo Domenico Caliendo non deve diventare un pretesto per indebolire l'intero reparto di Cardiochirurgia Pediatrica e mettere a rischio il futuro dei pazienti più giovani.
Il timore del Comitato nasce da una nota interna dell'Azienda Ospedaliera Ospedale dei Colli che, secondo i genitori, prevede la ricollocazione del personale infermieristico della Cardiochirurgia Pediatrica e Cardiopatie Congenite del Monaldi. Per il Comitato, tale decisione potrebbe, nei fatti, smantellare l'unico centro pubblico di riferimento per il Sud Italia.
I genitori sostengono che lo spostamento del personale comprometterebbe la continuità assistenziale e la gestione delle urgenze per i bambini cardiopatici. Inoltre, rilevano che la previsione di recuperare la vecchia struttura solo «qualora venisse riattivata» alimenta il timore di un progressivo smantellamento del servizio a Napoli.
Nel documento il Comitato annuncia di aver chiesto l'intervento urgente del Ministero della Salute, della Regione Campania e della Procura e segnala la predisposizione di esposti e mobilitazioni a tutela del diritto alle cure dei bambini.