Napoli · 13 Ottobre 2026

Campi Flegrei, sollevamento stabile a circa 10 mm al mese: 32,5 cm registrati a Pozzuoli dal 2025

Bollettino settimanale (5-11 ottobre): sismicità e parametri geochimici in linea con i trend di lungo periodo

Campi Flegrei, sollevamento stabile a circa 10 mm al mese: 32,5 cm registrati a Pozzuoli dal 2025
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L'Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell'INGV, ha pubblicato il bollettino settimanale relativo al periodo 5-11 ottobre, indicandovi un sollevamento del suolo nell'area dei Campi Flegrei con una velocità media di circa 10 millimetri al mese. Il valore mensile medio risulta stabile sin dagli inizi di febbraio 2026.

Alla stazione GNSS del Rione Terra, nel centro storico di Pozzuoli, il complessivo sollevamento misurato a partire da gennaio 2025 è di circa 32,5 centimetri, calcolato considerando la serie temporale corretta per la discontinuità cosismica del 31 luglio, data in cui si è verificato un terremoto di magnitudo 4.8, il più forte mai registrato nell'area.

Sulla sismicità, nel corso della settimana monitorata sono stati registrati 32 eventi totali, dei quali 23 sono stati localizzati con magnitudo pari o superiore a 0. La scossa di maggiore intensità è stata rilevata l'8 ottobre alle 23:41, con magnitudo 2.8 e ipocentro a 2,7 km di profondità.

I parametri geochimici monitorati dall'INGV continuano a mostrare trend di lungo periodo riconducibili a riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale e a un aumento dei flussi. In particolare, il flusso di CO2 a Pisciarelli è rimasto su livelli elevati, seppure in lieve diminuzione; l'eventuale aumento osservato in quella stazione non è stato riscontrato nelle altre postazioni della zona e viene attribuito dall'INGV a una variazione locale del processo di degassamento.

La temperatura media rilevata alla fumarola Bocca Grande, nel cratere della Solfatara, è stata di circa 173 gradi.

Sulla base del quadro attuale dell'attività vulcanica, l'Osservatorio Vesuviano non evidenzia la presenza di "elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine".

Fonte: Raccontiamo Napoli

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