Napoli · 04 Ottobre 2026

Incendio all'isola ecologica di Pianura: intervento dei Vigili del Fuoco e sopralluogo delle autorità

Sito di via Montagna Spaccata chiuso al pubblico; Asl e Arpa avviano verifiche, nessun ferito

Incendio all'isola ecologica di Pianura: intervento dei Vigili del Fuoco e sopralluogo delle autorità
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Un incendio è divampato nel primo pomeriggio all'isola ecologica nei pressi di via Nelson Mandela, nella zona Montagna Spaccata del quartiere Pianura a Napoli. Secondo la ricostruzione fornita dalla fonte, il rogo è scoppiato intorno alle 13.30 e ha interessato in particolare l'area destinata al conferimento del materiale in legno e parte dei rifiuti ingombranti.

Tre squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da autobotti, sono intervenute sul posto e hanno messo in sicurezza l'area, attualmente chiusa alla circolazione. Sul posto sono presenti anche la protezione civile comunale, la Polizia municipale di Napoli e altre Forze dell'Ordine.

È in corso un sopralluogo congiunto del personale della Asl Napoli 1, dell'Arpa Campania e del comune di Napoli per valutare la situazione e decidere eventuali misure aggiuntive. Il sito è interessato anche dallo stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi: in via precauzionale la Asl Napoli 1 Centro ha emesso indicazioni rivolte ai residenti e a chi lavora nell'area, tra cui la raccomandazione di tenere porte e finestre chiuse e di limitare la permanenza all'aperto in zona, in attesa degli esiti delle analisi dell'Arpac.

Sul caso si è tenuta una riunione urgente del centro coordinamento soccorsi convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari; il tavolo di monitoraggio prefettizio proseguirà a osservare l'evoluzione della situazione. Al momento le autorità riportano che non si registrano danni a persone.

Sono in corso le attività e gli accertamenti da parte delle competenti autorità per chiarire le cause dell'incendio e verificare eventuali conseguenze ambientali e sanitarie.

Fonte: Raccontiamo Napoli

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