Scampia: 12enne trovata sola in un appartamento con 400 g di hashish, denunciata la madre
Intervento dei carabinieri in un'abitazione occupata in via Fellini; sequestri e denunce
I carabinieri della stazione locale, supportati dal nucleo operativo della compagnia Stella e dalle unità cinofile, hanno condotto un servizio serale ad alto impatto a Scampia, intervenendo in un appartamento di via Fellini segnalato come occupazione abusiva.
All’interno dell’abitazione, la porta socchiusa e l’apparente assenza di persone hanno preceduto la scoperta di una bambina di 12 anni nascosta sotto un letto; la ragazzina avrebbe detto ai militari che la madre non era presente.
La successiva ispezione ha portato al sequestro di quattro panetti di hashish per un peso complessivo di circa 400 grammi, due coltelli con tracce di sostanza stupefacente, 70 euro in banconote false e un registro ritenuto riconducibile alla contabilità dell’attività di spaccio, secondo quanto riferito dai carabinieri.
La minore è stata accompagnata in caserma e assistita dai militari in attesa dell’arrivo della madre, una donna di 31 anni con precedenti di polizia inesistenti secondo gli accertamenti. La donna si è presentata alcune ore più tardi; i carabinieri riferiscono che, dopo aver visto i militari dalla finestra, si sarebbe allontanata dall’abitazione lasciando la figlia sola.
La 31enne è stata denunciata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, abbandono di minore, detenzione di banconote false e occupazione abusiva di un immobile pubblico. I servizi sociali e gli uffici comunali competenti sono stati informati; la bambina è stata successivamente riaffidata alla madre.
Il servizio dei carabinieri è proseguito per la notte: oltre al sequestro iniziale, sono stati trovati altri 50 grammi di hashish nelle parti comuni di uno stabile di via Galimberti. Durante i controlli sono stati denunciati un 21enne e un 16enne per guida senza patente con recidiva nel biennio.
Inoltre i militari hanno arrestato Massimo Merolla, 46 anni, per evasione; per altre due persone l’autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento in carcere in sostituzione della misura degli arresti domiciliari.