Napoli · 01 Ottobre 2026

Città della Scienza estende lo smart working fino al 18 ottobre per prudenza sui cantieri di Bagnoli

La misura riguarda il personale con mansioni compatibili; i servizi aperti al pubblico restano attivi

La direzione della Fondazione Idis–Città della Scienza, presieduta da Giovanni Covone, ha annunciato il 1° ottobre la proroga fino al 18 ottobre della giornata aggiuntiva di lavoro agile per il personale le cui mansioni lo consentono. Il provvedimento era stato inizialmente previsto fino al 4 ottobre.

Nella comunicazione interna la direzione motiva la scelta come una misura di prudenza e organizzativa: non si tratta, viene specificato, dell’esito dell’accertamento di un rischio sanitario, ma di un intervento volto a tutelare i lavoratori mentre si continua a monitorare la situazione e ad acquisire ulteriori elementi.

La nota precisa inoltre che le attività aperte al pubblico e i servizi che richiedono presenza in sede continueranno a svolgersi con i necessari presidi organizzativi.

Secondo quanto appreso, la prima scadenza al 4 ottobre era stata fissata dopo un confronto tra la direzione di Città della Scienza e la struttura commissariale per la bonifica di Bagnoli; in quell’ambito erano state indicate alcune lavorazioni ritenute più impattanti sulla qualità dell’aria che avrebbero dovuto terminare entro quella data.

I cantieri che interessano l’area proseguono comunque e includono interventi per le basi delle squadre dell’America’s Cup 2027 e lavori sui fondali per la rimozione dello strato superficiale contaminato da idrocarburi, attività che hanno suscitato contestazioni pubbliche.

Sull’area operano due laboratori mobili di Arpac per il controllo della qualità dell’aria: uno è posizionato a Città della Scienza e l’altro vicino al Pontile Nord. Fino al 7 settembre, secondo un conteggio congiunto che evita di duplicare i giorni in cui entrambe le postazioni hanno registrato superamenti, erano state rilevate 80 giornate con almeno un superamento della soglia giornaliera del PM10; tra questi episodi, circa una dozzina risultavano influenzati dalle polveri sahariane.

In una nota dell’8 settembre Arpac aveva chiesto nuovi interventi dopo aver rilevato superamenti di carattere locale. Il 4 settembre la media giornaliera del PM10 a Città della Scienza era stata segnalata pari a 65 microgrammi per metro cubo, oltre la soglia di 50 microgrammi. Nel bollettino pubblicato il 29 settembre, riferito al periodo 22-28 settembre, Arpac non ha invece segnalato superamenti dei limiti in nessuna delle due postazioni.

All’attenzione pubblica si è aggiunta la questione delle fibre di amianto: il campionamento del 18 giugno in via Coroglio aveva restituito 1,67 fibre per litro; il rilevamento del 13 agosto in via Coroglio ha riportato 0,83 fibre per litro. Lo stesso giorno il campione prelevato a Città della Scienza è risultato non determinabile a causa del danneggiamento del filtro. Nel documento di aggiornamento del 30 settembre risultano ancora in corso gli accertamenti sui campioni del 2 e del 28 settembre.

Il 1° ottobre è stato inoltre reso pubblico un nuovo appello per l’immediato blocco dei lavori a Bagnoli, sottoscritto da associazioni, comitati, urbanisti e docenti; tra i firmatari figurano Vezio De Lucia, Francesco Barbagallo, Gabriella Corona, Benedetto De Vivo e Carlo Iannello.

Fonte: Raccontiamo Napoli

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