A Sant'Antonio Abate riemerge l'aia di una villa rustica romana durante i lavori per la nuova piscina
La sindaca Ilaria Abagnale annuncia il ritrovamento; sopralluoghi della Soprintendenza Archeologica
Il 1° ottobre 2026 la sindaca di Sant'Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha reso noto tramite i propri canali social un ritrovamento archeologico emerso durante i lavori per la nuova piscina comunale nel territorio comunale.
Secondo quanto riferito dalla prima cittadina, ai margini dell'area di scavo è riaffiorata l'aia di un'antica villa rustica di età romana. La sindaca ha sottolineato la presenza di lapillo vulcanico e di solchi di coltivazione perfettamente conservati, elementi che — sempre secondo la sua comunicazione — appaiono sigillati dal contesto vulcanico collegato all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Nei giorni precedenti la scoperta la Soprintendenza Archeologica ha effettuato i sopralluoghi di competenza, come riferito dall'amministrazione comunale.
L'ente locale ha spiegato che, disponendo di spazi sufficienti, procederà con una variante di cantiere che consiste nello spostamento dell'area di intervento, in modo da non rallentare la realizzazione del centro sportivo. La sindaca ha inoltre indicato la volontà di considerare la possibilità di integrare e valorizzare il ritrovamento all'interno della futura struttura, definendolo un'opportunità per arricchire il patrimonio culturale del territorio.
Tutte le informazioni riportate si basano sulle dichiarazioni pubbliche dell'amministrazione comunale e sui sopralluoghi comunicati dalla Soprintendenza Archeologica.