Virus Shamonda: a Portici la Regione Campania parla di nessuna emergenza sanitaria
Conferenza all'Izsm: monitoraggio attivo, nessun rischio noto per l'uomo
Palazzo Santa Lucia è intervenuto a seguito del rilevamento del virus Shamonda (Shav) in alcuni campioni della popolazione bovina e bufalina nella provincia di Salerno, convocando una conferenza stampa all'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno (Izsm) di Portici. L'assessora all'Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e il direttore generale dell'Izsm, Giuseppe Iovane, hanno fornito aggiornamenti sulla situazione e sulle azioni in corso.
Secondo quanto comunicato da Palazzo Santa Lucia, al momento non sussiste un'emergenza sanitaria nelle aziende zootecniche. Serluca ha sottolineato che il virus è stato individuato tempestivamente in alcuni campioni e che le attività di sorveglianza proseguono in modalità coordinata tra Regione, servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, Izsm e Osservatorio epidemiologico veterinario regionale (Oevr), in raccordo con il Centro di referenza nazionale.
Il direttore dell'Izsm ha precisato che Shav è un'infezione emergente non inserita nell'elenco delle malattie sottoposte alla normativa dell'Unione europea e pertanto non soggetta a misure ufficiali specifiche di sorveglianza e controllo. Ha indicato gli insetti del genere Culicoides come i vettori principali della trasmissione e ha riferito che, finora, non ci sono evidenze di una trasmissione diretta significativa tra animali; è invece possibile la trasmissione verticale dalla madre al feto nelle specie bovina e bufalina.
Sulla sicurezza alimentare e il rischio per l'uomo, la Regione ha comunicato che, in base alle conoscenze disponibili, l'infezione non è trasmissibile alle persone e non sono noti rischi legati al consumo di latte o carne. Iovane ha inoltre chiarito che la positività di un animale non comporta automaticamente il blocco dell'azienda, l'abbattimento degli animali o la distruzione del latte: eventuali provvedimenti saranno valutati e adottati dall'autorità competente caso per caso. Restano vigenti gli obblighi generali di segnalazione previsti dalla normativa.
La Regione ha assicurato la prosecuzione del monitoraggio, il coordinamento con gli organismi sanitari competenti e un'informazione puntuale agli allevatori e ai cittadini. La tutela della salute pubblica, la sicurezza delle produzioni e la salvaguardia del patrimonio zootecnico sono state indicate come priorità nelle attività in corso.