Gratteri: i decreti sicurezza cambiano poco, troppa enfasi sulle misure
Il procuratore di Napoli critica l'impatto reale delle norme sui minorenni e avverte sui rischi per la fiducia nei magistrati
Il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, ha commentato oggi i recenti decreti sicurezza durante un intervento a Sky Tg24 Territori trasmesso dal capoluogo campano.
Gratteri ha osservato che le nuove misure hanno introdotto cambiamenti limitati, citando in particolare la modifica legata alla prova per i minorenni, che ora sono chiamati a dimostrare la propria incapacità di intendere e di volere. Secondo il magistrato si è così verificato un ribaltamento dell'impostazione probatoria.
Riferendosi al cosiddetto 'decreto anti-maranza', annunciato come una svolta di grande impatto, Gratteri ha sottolineato la discrepanza tra la portata comunicativa del provvedimento e i risultati pratici: su 11.600 procedimenti, ha ricordato, soltanto 60 minorenni sono stati riconosciuti incapaci di intendere e volere.
Concludendo il suo intervento, il procuratore ha avvertito che la delegittimazione dell'attività giudiziaria può avere effetti negativi sulla disponibilità dei cittadini a presentare denunce, scoraggiando così la collaborazione con la magistratura.