Bagnoli, corteo contro i lavori per la Coppa America: residenti segnalano rischi ambientali e criticità abitative
Il 26 settembre manifestazione a Coroglio e presidio alla colmata; comitati denunciano polveri, dragaggi e la situazione dei 5.000 sfollati di Pozzuoli
Un corteo di cittadini e attivisti ha attraversato Coroglio e Bagnoli nella mattina del 26 settembre per protestare contro i lavori in corso collegati alla Coppa America e per denunciare l’emergenza abitativa legata agli sfollati del terremoto. L’iniziativa è stata promossa da comitati locali e da gruppi contrari agli interventi nell’area flegrea.
I partecipanti hanno espresso preoccupazione per possibili danni ambientali e per le ricadute sulla salute pubblica, citando in particolare le polveri sollevate dalle operazioni in cantiere. In una nota la Rete No America’s Cup ha definito gli interventi sull’area flegrea come un grave danno ambientale, segnalando colate di cemento, dragaggi e vasche di stoccaggio lasciate scoperte, esponendo così materiali al deterioramento e agli agenti atmosferici.
La manifestazione ha anche puntato il dito sulla realizzazione di uno studentato-albergo sul lungomare di Bagnoli: secondo quanto segnalato dai manifestanti, solo il 30 per cento dei posti previsti sarà riservato in convenzione agli studenti, mentre la restante parte verrà affittata a tariffe di mercato.
Un altro tema sollevato è stato l’emergenza degli sfollati di Pozzuoli: i manifestanti hanno ricordato i circa 5.000 residenti rimasti senza casa a seguito del sisma del 31 luglio. Per denunciare la situazione, abitanti di Bagnoli e di Pozzuoli hanno piantato tende e hanno presidiato per oltre un’ora uno degli accessi alla colmata utilizzata come deposito per gli hangar della Coppa America.
La protesta ha voluto richiamare l’attenzione sulle conseguenze sociali e ambientali degli interventi nell’area costiera, reclamando maggiore tutela del territorio e soluzioni per l’emergenza abitativa segnalata dagli sfollati.