Bagnoli, sit‑in al Dazio contro i cantieri dell'America's Cup: promotori chiedono stop lavori e bonifica
La manifestazione è convocata per sabato 26 settembre alle 10; gli organizzatori denunciano polveri, odori e presenza di amianto
I promotori della manifestazione hanno fissato l’appuntamento per sabato 26 settembre alle 10 al Dazio di Bagnoli. Nel comunicato di convocazione gli organizzatori rivolgono richieste esplicite di stop ai cantieri legati all'America's Cup e di una bonifica «reale» che ponga al centro la tutela della salute dei residenti; lo slogan dell'appello è «Vogliamo vivere».
La protesta segue il blocco di alcuni camion messo in atto giovedì 24 settembre da attivisti della Rete No America's Cup. I mezzi erano diretti alla colmata, area dove sono in corso interventi per l'allestimento del villaggio della competizione. Secondo la rete, l'organizzazione dell'evento sarebbe stata utilizzata per accelerare interventi di cementificazione e non avrebbe alcuna relazione con il reale risanamento ambientale dell'area.
Nel documento degli organizzatori si denuncia inoltre la presenza di amianto nelle polveri provenienti dal cantiere, con riferimento ai campionamenti Arpac del 18 giugno. Viene citato anche il dato degli «oltre 60 sforamenti» registrati dalle centraline per le polveri e si contesta l'adeguatezza delle rassicurazioni fornite dalle istituzioni.
Nel mirino delle critiche sono finiti il sindaco e commissario Gaetano Manfredi e il subcommissario Dino Falconio: secondo gli organizzatori Manfredi avrebbe in passato ridimensionato il problema paragonandolo all'inquinamento da traffico di piazza Garibaldi, mentre Falconio avrebbe spiegato le polveri come effetto dei venti sabbiosi provenienti dall'Africa. I residenti segnalano inoltre la presenza di forti cattivi odori che, dicono, persistono da settimane.
L'Arpac, riferendo dei campionamenti, indicò il valore di 1,67 fibre per litro d'aria rilevato il 18 giugno in via Coroglio. L'agenzia ha precisato che non esistono limiti normativi europei o nazionali specifici per le concentrazioni di amianto nell'aria all'aperto e ha comunicato di aver concordato con l'Asl un aumento della frequenza dei campionamenti e l'estensione delle verifiche ad altre matrici ambientali. Nel successivo aggiornamento Arpac del 14 agosto si segnala che i campionamenti effettuati a luglio hanno restituito valori inferiori rispetto a quello del 18 giugno.
Il testo della fonte osserva inoltre che, al momento, su tre occorrenze una ha mostrato valori oltre la soglia indicata, corrispondenti al 33% dei casi rilevati. Gli organizzatori ribadiscono la richiesta di sospendere i lavori e di avviare una bonifica che garantisca la tutela della salute pubblica.
La cronologia degli interventi e le decisioni amministrative sulla gestione dei cantieri restano al centro del confronto fra i residenti, le reti di attivisti e le istituzioni locali.