Napoli · 24 Settembre 2026

Iniziata a Secondigliano la sperimentazione dei jammer, Gratteri chiede estensione ad altri penitenziari

Il procuratore di Napoli accoglie positivamente l'avvio della prova nella struttura con reparto di alta sicurezza

Il 24 settembre 2026 è iniziata a Napoli, nel carcere di Secondigliano, la sperimentazione dei cosiddetti jammer, apparecchiature progettate per inibire le comunicazioni dei telefoni cellulari all'interno degli istituti penitenziari. La struttura di Secondigliano ospita anche un reparto di alta sicurezza.

Il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, ha accolto con favore l'avvio della prova, ricordando di aver sollecitato l'adozione di tali dispositivi da circa dieci anni. Gratteri ha definito l'installazione come un passo atteso e positivo per la gestione delle comunicazioni illecite in carcere.

Il magistrato ha inoltre auspicato che l'intervento non resti isolato, dichiarando la speranza che i jammer siano collocati a breve anche in altre quattro-cinque carceri. Ha infine ribadito la volontà che l'installazione riguardi prioritariamente tutti gli istituti in cui sono presenti reparti di alta sicurezza.

Fonte: Raccontiamo Napoli

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