Sfollati di Pozzuoli bloccano Galleria Vittoria e protestano davanti alla sede Acer a Napoli
Circa 150 residenti chiedono risposte sulla ricollocazione e lo stato degli alloggi dopo il sisma
Circa 150 cittadini di Pozzuoli si sono radunati nella mattinata del 23 settembre davanti alla sede partenopea dell’Acer, la società regionale che gestisce il patrimonio di edilizia popolare, per chiedere chiarimenti sul loro futuro abitativo dopo il terremoto dei Campi Flegrei. Il presidio ha bloccato per circa un’ora la Galleria Vittoria in direzione di piazza Municipio, causando disagi alla circolazione.
I manifestanti fanno parte dei circa 5mila sfollati registrati dopo lo sciame sismico che ha colpito l’area il 31 luglio 2026. Tra gli interessati ci sono inquilini dei rioni Artiaco, Marocchini e Solfatara; il Rione Artiaco è stato indicato come uno dei più danneggiati.
Alcuni residenti hanno raccontato di essere lontani dalle proprie case da quasi due mesi e di non avere certezze sulle decisioni che saranno prese sulle abitazioni: non sanno se gli edifici saranno demoliti o riparati. Un’abitante ha riferito di aver trascorso un periodo al PalaTrincone e poi di essere stata trasferita in albergo con altri familiari, lamentando il continuo cambiamento di scuola per i figli e la mancanza di risposte su somme promesse.
Un altro residente del Rione Solfatara ha spiegato di essere stato sgomberato e poi invitato a rientrare dopo venti giorni nonostante le condizioni dell’alloggio non fossero cambiate, e ha detto che gli è stata prospettata un’indennità di 40mila euro che però non vorrebbe accettare perché il suo obiettivo è tornare nell’abitazione una volta messa in sicurezza.
Nel corso della manifestazione sono emerse anche tensioni personali: una donna ha riferito di aver dormito con la famiglia sotto i gazebo della protezione civile e ha chiesto al sindaco di Pozzuoli di assegnare una sistemazione nel quartiere Lido Giardino, minacciando altrimenti di rientrare nell’alloggio di via Napoli e di barricarsi.
La protesta si è conclusa dopo che la Regione Campania ha reso noto di essere disponibile a un incontro con gli sfollati, fissato per lunedì 28 settembre. I manifestanti hanno detto di aver raggiunto il limite della sopportazione, preoccupati anche per il peggioramento delle condizioni con l’arrivo dell’autunno.
L’episodio riguarda direttamente la gestione degli alloggi popolari in area metropolitana e le misure di assistenza per chi è rimasto senza casa a seguito degli eventi sismici; la richiesta principale dei manifestanti è ottenere informazioni chiare e interventi concreti sulla ricollocazione e sulla messa in sicurezza degli edifici coinvolti.