Clan Moccia: notificate misure cautelari per 15 imputati scarcerati nell'estate 2025
I provvedimenti sono stati disposti dopo le condanne pronunciate in primo grado dal Tribunale di Napoli
I carabinieri del Ros, su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, stanno provvedendo alla notifica di misure cautelari emesse dal gip nei confronti di 15 imputati coinvolti nel processo al clan Moccia che erano stati scarcerati per decorrenza dei termini nella scorsa estate.
Secondo quanto previsto dalla normativa processuale, in caso di condanna in primo grado l’accusa può chiedere misure cautelari a carico di imputati che erano stati precedentemente rilasciati per esaurimento dei termini di custodia cautelare: è questa la base giuridica richiamata per gli atti notificati in questi giorni.
Tra i destinatari delle misure figurano anche i fratelli Moccia, uno dei quali era rimasto in carcere per altri capi di imputazione. I membri della famiglia avevano ricevuto condanne di rilievo nell’ambito del processo celebrato davanti alla VII sezione penale del Tribunale di Napoli, presieduta da Donnarumma con i giudici Ciambellini e Ambrosio.
La procura di Napoli aveva già presentato, nel settembre 2025, un ricorso al Riesame contro la scarcerazione disposta il 30 luglio 2025 riguardante, tra gli altri, i fratelli Antonio, Luigi e Gennaro Moccia: quel ricorso era stato respinto dal collegio.
Alcuni dei 15 imputati scarcerati erano stati nel frattempo sottoposti a misure cautelari non detentive, come il divieto di dimora nelle regioni Campania e Lazio, aree che — secondo le indagini del Ros e della Dda — concentrano le attività economiche della famiglia.