Napoli · 27 Ottobre 2026

Aggressione dopo Puteolana–Portici: otto arresti, un 19enne ammette di aver colpito il tifoso ferito

La vittima è ricoverata in condizioni gravissime a Pozzuoli; il giovane non è stato trasferito in carcere per motivi di salute

Aggressione dopo Puteolana–Portici: otto arresti, un 19enne ammette di aver colpito il tifoso ferito
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Nella notte la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno eseguito otto arresti, cinque di maggiorenni e tre di minorenni, ritenuti coinvolti nella violenta rissa avvenuta domenica scorsa al termine dell’incontro tra Puteolana e Portici. Durante gli scontri il 34enne tifoso del Portici Mario Spedaliere è stato colpito alla testa con una mazza di legno.

Secondo quanto emerso dalle indagini, un ultras 19enne della Puteolana ha ammesso di aver sferrato il colpo che ha ferito Spedaliere. Il giovane avrebbe anche indicato ai carabinieri il luogo dove aveva nascosto l’arma, che è stata poi recuperata e posta sotto sequestro.

Al 19enne sono contestate le accuse di lesioni gravissime; a tutti gli indagati è attribuita l’aggravante della rissa. Il giovane è l’unico tra gli arrestati a non essere stato trasferito in carcere: le forze dell’ordine hanno riferito che soffrirebbe di una patologia ritenuta, al momento, incompatibile con la detenzione in istituto penitenziario.

Quattro arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri e quattro dagli agenti del commissariato di Pozzuoli. Tra le persone fermate figura anche un 38enne di Portici, descritto come amico della vittima, arrestato nella sua città.

Mario Spedaliere è ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli: dopo un intervento neurochirurgico è in sedazione profonda e viene costantemente monitorato dal personale sanitario. Le sue condizioni restano gravissime.

Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica della aggressione attraverso le testimonianze raccolte e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Le misure cautelari nei confronti dei tre minorenni sono tra le prime applicazioni delle nuove disposizioni sulla flagrante differita introdotte dal decreto sicurezza del 23 ottobre. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i minorenni, sono in corso per chiarire tutte le responsabilità nella vicenda.

Fonte: Raccontiamo Napoli

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