Chat di un medico sulla morte del piccolo Domenico: "Abbiamo fatto tre morti dall'inizio dell'anno"
Messaggi del 7 febbraio attribuiti a un membro dell'equipe mettono in discussione l'esame dell'organo; il legale della famiglia chiede audizioni in procura
Vincenzo Pagano, indicato come membro dell'equipe che partecipò al trapianto del 23 dicembre 2025, è protagonista di messaggi scambiati il 7 febbraio 2026 nei quali commenta la tragedia che ha coinvolto il piccolo Domenico. In uno dei passaggi riportati Pagano scrive: "Fraté abbiamo fatto tre morti dall'inizio dell'anno… sto iniziando a sperare che ci arrestano tutti".
Nei messaggi, il medico esprime anche critiche sulla procedura impiegata per la valutazione dell'organo: "La tragedia è successa perché il medico impiantatore non ha fatto l'esame obiettivo dell'organo come da linee guida del Cnt", si legge nella chat attribuita a Pagano.
Secondo la ricostruzione, Pagano stava chattando con un altro medico che non risulta indagato nella vicenda relativa ai bambini. In uno dei messaggi il medico riferisce inoltre: "Oppido continua a rinfacciare ipotetiche colpe e a fuggire. Si era messo in ferie fino all'8 marzo", espressioni riportate come parte della conversazione.
L'avvocato della famiglia Caliendo-Mercolino, Francesco Petruzzi, ha annunciato che si recherà in procura a Napoli per chiedere che vengano ascoltate, "a sommarie informazioni testimoniali", le persone coinvolte nelle conversazioni citate. Le informazioni pubblicate riguardano le comunicazioni tra membri del team e le iniziative difensive annunciate dalla famiglia; non sono riportate altre valutazioni giudiziarie nel materiale disponibile.