Napoli · 25 Ottobre 2026

Arrestato a Torre Annunziata Valentino Gionta jr, trovato in un vano nascosto nella sua abitazione

Operazione della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato locale nell’ambito di indagini della DDA

Arrestato a Torre Annunziata Valentino Gionta jr, trovato in un vano nascosto nella sua abitazione
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, aveva ottenuto dal GIP un’ordinanza cautelare nei confronti di nove persone gravemente indiziate per reati commessi nel 2025. In base al provvedimento, sette persone erano state sottoposte alla custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari.

Nella giornata del 25 ottobre 2026, personale della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di polizia di Torre Annunziata ha eseguito l’arresto della persona che si era sottratta all’esecuzione dell’ordinanza. L’agenzia LaPresse ha riferito che si tratta di Valentino Gionta jr.

Secondo gli inquirenti, i fatti contestati — avvenuti nel corso del 2025 — includono rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con uso di armi e detenzione e porto di armi da sparo, tutti reati aggravati dalla modalità mafiosa.

Le indagini fanno riferimento a un contrasto violento in atto a Torre Annunziata tra il clan Gionta e un gruppo denominato IV Sistema, operante nel rione Penniniello. L’origine delle tensioni è ricondotta a una rissa scoppiata all’interno del centro commerciale Maximall di Torre Annunziata e alle successive ritorsioni riconducibili alla volontà dei gruppi di affermare la propria supremazia sul territorio.

L’arrestato è stato individuato in un vano ricavato all’interno della sua abitazione, accessibile tramite una botola nascosta che, secondo quanto riferito, era dotata di un sistema di apertura azionabile mediante telecomando.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari; avverso di essa sono ammessi gli ordinari mezzi di impugnazione e il destinatario è persona sottoposta alle indagini, quindi da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Fonte: Raccontiamo Napoli

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