Medico del 118 aggredito a Mugnano: prognosi di 30 giorni dopo il colpo con un tirapugni
L'operatore è stato trasportato all'ospedale di Pozzuoli; l'Asl Napoli 2 Nord annuncia tutela legale
Venerdì 22 ottobre 2026 a Mugnano di Napoli un medico del servizio 118 dell'Asl Napoli 2 Nord è stato aggredito da un paziente molto giovane, segnalato dai genitori. L'operatore ha riportato un trauma cranico e diverse fratture al volto; la prognosi è stata valutata in 30 giorni. Il sanitario è stato trasportato all'ospedale di Pozzuoli.
Secondo quanto ricostruito, il 118 era intervenuto su richiesta dei familiari del ragazzo. Sul posto erano presenti il medico insieme ad altri quattro sanitari. Il paziente, dopo aver iniziato a insultare un'infermiera, ha colpito il medico con un tirapugni che aveva in tasca. Un infermiere è intervenuto per soccorrere il collega. Anche le forze dell'ordine erano presenti durante l'intervento.
Il giorno successivo al fatto il direttore generale dell'Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni, ha definito l'episodio «molto grave» e ha richiamato l'attenzione sull'aumento del disagio psichico che, a suo avviso, richiede risposte organiche e multidisciplinari. Vanni ha sottolineato la necessità di protocolli più ampi per tutelare l'incolumità degli operatori del soccorso e di una cooperazione tra le diverse articolazioni dello Stato per fronteggiare congiuntamente sia le crisi sanitarie sia quelle di ordine pubblico.
L'azienda sanitaria ha annunciato che si costituirà a difesa del medico aggredito garantendogli assistenza legale, come era avvenuto in precedenti casi analoghi che avevano coinvolto infermieri dell'Asl.