Cortei studenteschi a Pomigliano e Marigliano: petardi, fumogeni e quattro minorenni segnalati
Circa 500 giovani in strada il 22 ottobre; quattro minori affidati ai genitori e proposta misura di Daspo urbano
I cortei studenteschi tenuti giovedì 22 ottobre a Pomigliano d'Arco e Marigliano, in provincia di Napoli, hanno coinvolto complessivamente circa 500 ragazzi, secondo quanto riferito. I Carabinieri intervenuti hanno effettuato controlli e sequestri durante le manifestazioni.
A Pomigliano d'Arco si sono radunate circa 300 persone che hanno attraversato le vie cittadine: nel corso del corteo sono stati esplosi numerosi petardi e accesi diversi fumogeni. Nei pressi dell'istituto Matilde Serao, in via Carducci, una studentessa di 17 anni ha accusato un malore dopo l'esplosione ravvicinata di un petardo ed è stata visitata sul posto dal personale del 118; le sue condizioni non destano preoccupazione.
Nel corso dei controlli a Pomigliano i Carabinieri hanno identificato tre minorenni — un quattordicenne e due sedicenni — ritenuti responsabili di alcune esplosioni. A loro sono stati sequestrati tre petardi tipo Kobra, diverse scatole di piccoli petardi di libera vendita, tre fumogeni, un bengala, un passamontagna e una maschera raffigurante Salvador Dalí. In tasca a uno dei due sedicenni è stata trovata anche una dose di marijuana. I tre ragazzi sono stati affidati ai genitori e saranno denunciati alla Procura per i minorenni di Napoli.
A Marigliano, dove il corteo ha visto la partecipazione di circa 200 giovani lungo corso Umberto e nei pressi della villa comunale, i Carabinieri hanno fermato un quindicenne che indossava un passamontagna; nello zaino è stato rinvenuto un martello frangivetro. Anche il 15enne è stato affidato ai genitori e sarà denunciato.
Per tutti e quattro i minorenni identificati nelle due manifestazioni è stata inoltre avanzata dai Carabinieri la proposta di applicazione del Daspo urbano, misura che può vietare l'accesso a specifiche aree della città. Le indagini e gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento delle autorità competenti.