Napoli · 21 Ottobre 2026

Napoli, arrestati quattro giovani per l'accoltellamento di un 21enne: tra loro un minorenne

Le misure eseguite tra Napoli e Casoria; ipotesi di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso

Napoli, arrestati quattro giovani per l'accoltellamento di un 21enne: tra loro un minorenne
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Quattro giovani sono finiti in manette tra Napoli e Casoria con l'accusa di aver partecipato all'aggressione avvenuta la sera del 19 settembre in cui un 21enne è stato ferito con 14 coltellate, alcune in zone vitali del corpo, in particolare al torace.

Le indagini sono state condotte dai militari del nucleo operativo della compagnia Stella e coordinate dalla Dda di Napoli insieme alla procura per i minorenni. I reati contestati sono il tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli arrestati avrebbero atteso la vittima in piazza Largo al Mercato: quando il 21enne è sceso dall'auto sarebbe stato circondato e colpito ripetutamente anche durante il tentativo di fuga. L'attacco sarebbe stato messo in atto da persone riconducibili a famiglie note del territorio, indicate nelle indagini come Amirante, Brunetti, Sibillo e Giuliano.

Gli investigatori hanno individuato i presunti responsabili incrociando testimonianze, immagini dei sistemi di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali e controlli sui social, dove sarebbero emerse minacce nei confronti della vittima e della sua famiglia nei mesi precedenti.

La procura e il gip hanno ritenuto sussistere il pericolo di fuga e la concreta possibilità che il reato potesse essere reiterato, dato che le intimidazioni contro la vittima sarebbero proseguite anche dopo l'aggressione. Per questo motivo i tre maggiorenni sono stati portati nel carcere di Secondigliano, mentre il 16enne è stato trasferito al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

Tra gli arrestati ci sono Giacomo Amirante, 25 anni e zio della vittima, Antonio Arcopinto, 20 anni, e Simone Francesco Cimetta, 18 anni. La vittima è stata identificata con il nome di Carmine Amirante.

Le indagini hanno inoltre ricostruito altri episodi di violenza collegati alla vicenda: all'inizio del 2026 l'auto di Giacomo sarebbe stata danneggiata e parzialmente incendiata; tra marzo e aprile sarebbe stata lanciata una molotov contro l'abitazione della nonna; a fine agosto sarebbero stati esplosi colpi contro il portone e il balcone della stessa abitazione.

Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda e la responsabilità dei singoli coinvolti, nel rispetto delle garanzie processuali.

Fonte: Raccontiamo Napoli

Torna a Napoli