Milano · 20 Ottobre 2026

Disordini a Milano: convalidati i primi 11 fermi, 35 minorenni coinvolti

Il Tribunale per i Minorenni ha convalidato i fermi eseguiti il 17 ottobre; per molti dei giovanissimi disposte misure cautelari

Disordini a Milano: convalidati i primi 11 fermi, 35 minorenni coinvolti
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Si sono concluse nella giornata di martedì 20 ottobre le udienze di convalida riguardanti i primi 11 minorenni arrestati nella sola giornata di sabato 17 ottobre a Milano. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni ha convalidato i fermi eseguiti dalle forze dell'ordine e per la maggior parte dei giovanissimi indagati sono state disposte misure cautelari, come il collocamento in comunità e la permanenza in casa.

In totale, tra sabato e domenica, i ragazzi arrestati sono stati 35, dato reso noto dal presidente del Tribunale per i Minorenni, Paola Ortolan, e dal procuratore, Luca Villa. Dei 24 ragazzi arrestati nella giornata di domenica 18 ottobre si attendono le udienze di convalida entro i termini di legge; in questo gruppo prevalgono le contestazioni relative a devastazione e saccheggio.

Secondo quanto comunicato dal Tribunale minorile, i reati contestati a vario titolo ai 35 giovanissimi sono: resistenza a pubblico ufficiale (22 contestazioni), devastazione e saccheggio ai sensi dell'articolo 419 del codice penale (19 episodi) e lesioni personali a pubblico ufficiale (6 casi).

I dati dell'autorità giudiziaria delineano il profilo anagrafico dei coinvolti: la maggior parte ha un'età compresa tra i 15 e i 16 anni (nati tra il 2009 e il 2010), mentre una minoranza ha tra i 14 e i 15 anni. La quasi totalità dei ragazzi (31 su 35) risultava finora incensurata e priva di precedenti penali. Sul fronte della provenienza, 25 su 35 sono nati in Italia e la maggior parte risiede a Milano e nei Comuni della provincia milanese. Diciassette dei fermati hanno cognome italiano, diciotto cognome straniero. Nessun minore straniero non accompagnato risulta tra le persone fermate.

Per quanto riguarda le misure cautelari richieste dal pubblico ministero per il totale dei 35 arrestati, le richieste erano: 19 relative alla permanenza in casa, 10 al collocamento in comunità, 5 di custodia cautelare e una di prescrizioni.

Il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione carceri, Luca Paladini, ha visitato l'Istituto Beccaria e ha commentato la situazione: “La situazione è complicata anche perché c'è un sovraffollamento anche nel Centro di prima accoglienza che ospita 10 ragazzi. Le strutture sono in sofferenza anche a causa di continui decreti sicurezza. Nei prossimi giorni arriveranno altri 28 ragazzi il cui destino e destinazione è ignota. Due sono stati trasferiti a Genova perché qui non c'era più posto, altri in comunità si parla di mandarli in Toscana o in altre Regioni. Inevitabilmente questi ragazzi non possono essere pacchi postali al netto delle cause che li hanno portati qui dentro”.

Fonte: Raccontiamo Milano

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