Milano · 19 Agosto 2026

San Vittore, i Radicali segnalano sovraffollamento e conviventi fragilità psichiatriche

La delegazione parla di 1.216 detenuti in una struttura prevista per 530 posti; 250 persone seguite dalle Asst per problemi psichiatrici

San Vittore, i Radicali segnalano sovraffollamento e conviventi fragilità psichiatriche

La casa circondariale di San Vittore conta 1.216 persone ristrette, a fronte di una capienza regolamentare fissata in 530 posti, con un tasso di sovraffollamento che raggiunge il 200 per cento. I dati sono stati raccolti durante la visita svolta da una delegazione del Partito radicale.

Delle 1.216 persone presenti, 250 risultano prese in cura dalle Asst per problemi psichiatrici. "Il carcere non dovrebbe essere un ospedale e nemmeno un'azienda sanitaria ma è diventato una discarica sociale", ha detto all'AGI l'avvocata Simona Giannetti, presente tra i delegati.

La popolazione carceraria è composta da 1.133 uomini e 83 donne. Tra i detenuti si registra un'alta presenza di giovani adulti e gli stranieri rappresentano il 70 per cento del totale.

"Sono stati gli stessi reclusi a riferirci durante la visita di atti di autolesionismo", ha aggiunto Giannetti riferendo le segnalazioni raccolte all'interno della struttura.

La delegazione ha visitato diversi settori dell'istituto, dal centro clinico alla sezione dei detenuti protetti, passando per il reparto dei nuovi giunti e la sezione femminile. Nella parte dedicata al centro di accoglienza e reclusione, dove sono sorvegliati i detenuti ritenuti a rischio, l'avvocata ha descritto condizioni difficili: "Ci sono una decina di 'celle lisce' dove, se va bene, guardano la parete. L'odore di urina è penetrante".

Il presidio sanitario interno conta su sette psichiatri, sette psicologi, 21 operatori del Sert e 49 infermieri. Il servizio è attivo 24 ore su 24 e prevede uno screening per ogni nuovo ingresso.

Per quanto riguarda le infrastrutture, sono previsti interventi nel secondo e nel quarto raggio finanziati con fondi del PNRR, l'efficientamento degli infissi nel primo raggio e la ristrutturazione della caserma della polizia penitenziaria.

Fonte: Raccontiamo Milano

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