Psicosi nelle chat degli studenti a Milano: circolano minacce contro Bocconi e IULM, allerta in centro
Screenshot e vocali virali parlano di assalti e incendi alle università; nessuna conferma ufficiale dalle forze dell’ordine o dalle direzioni degli atenei
Negli ultimi messaggi circolati tra gli studenti universitari di Milano si parla, tra l’altro, di intenzioni di incendiare atenei come Bocconi e IULM e di presunti piani di occupazione e distruzione delle università della città: “Vogliono occupare e distruggere ogni università di Milano”, recita uno dei testi condivisi.
Le condivisioni comprendono vocali e testi inoltrati ripetutamente nei gruppi, che descrivono lo scenario come un’azione attribuita a presunte bande giunte da fuori città (Como, Lecco, Brescia), a “gruppi di maranza” o a fantomatiche organizzazioni violente. In alcuni messaggi si invitano gli studenti a contattare le segreterie degli atenei “per filtrare la gente che entra”; altri avvertono di “stare maledettamente attenti” per chi ha un “aspetto non tipicamente italiano”. In alcune condivisioni compare la formula che incita alla diffusione, con scritte come “fate girare” o “se avete amiche di Milano proteggetele”.
Tra i testi circolati compaiono anche frasi minacciose e offensive, citate dagli studenti che le hanno ricevute e rilanciate, come “uccidiamo i futuri rich”. Lo scambio massiccio di screenshot e vocali sta provocando smarrimento: alcuni ragazzi valutano di non partecipare alle lezioni (“Se devo rischiare la vita solo per arrivarci, onestamente non ci vado”, scrive un utente in chat) e diverse rappresentanze studentesche e servizi di vigilanza vengono contattati per chiedere chiarimenti.
Al momento, come riportato dalle comunicazioni diffuse nella giornata, non si registrano conferme né bollettini ufficiali da parte delle forze dell’ordine o delle direzioni universitarie che attestino l’esistenza di un piano strutturato o di assalti imminenti. La rapidità con cui le notizie non verificate si diffondono evidenzia la facilità con cui può scattare un allarme sociale sfruttando le insicurezze dei giovani.
Nella città la situazione ha determinato alcuni effetti concreti: molti negozi del centro hanno abbassato la serranda, diversi locali hanno spostato all’interno i tavolini e svuotato i dehors per precauzione. Il Teatro Filodrammatici ha inoltre annunciato il rinvio dello spettacolo ‘La storia a processo’ dedicato a Oriana Fallaci, spiegando che “data la fluidità degli allarmi sulla sicurezza diramati nella giornata odierna e la posizione del Teatro Filodrammatici, collocato nel cuore della zona interessata dai recenti disordini, nel rispetto dell'incolumità e della percezione di sicurezza di ciascuno spettatore, riteniamo opportuno sospendere le attività previste per oggi”.
Fonte: Milanotoday, Mar. Gul., 19 ottobre 2026.