Milano · 19 Ottobre 2026

A Malpensa intercettati oltre 13,7 milioni di euro in contanti tra maggio e settembre

Controlli congiunti di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza: 1.021 violazioni accertate durante l'estate e quasi 880mila euro recuperati

A Malpensa intercettati oltre 13,7 milioni di euro in contanti tra maggio e settembre
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Tra maggio e settembre sono stati intercettati a Malpensa oltre 13,7 milioni di euro in contanti, secondo quanto emerso dai controlli congiunti di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. Il dato si aggiunge agli oltre sei milioni di euro di banconote intercettate nello scalo tra i mesi di gennaio e marzo.

Durante l’estate sono state accertate 1.021 violazioni, di cui oltre 500 nei soli mesi di luglio e agosto. L’attività di controllo si è basata su un’analisi dei rischi focalizzata sui flussi da e verso aree sensibili e sul ricorso a tecnologie avanzate.

I controlli hanno riguardato sia cittadini italiani sia viaggiatori diretti principalmente verso Egitto, Penisola Arabica, Cina e Paesi balcanici dell’Europa orientale. Nella quasi totalità dei casi la violazione è stata l’omessa dichiarazione di somme trasportate superiori alla soglia prevista dalla legge, pari a 10.000 euro.

Per nascondere le somme sono stati usati diversi stratagemmi tra effetti personali o sulla persona. In queste operazioni si è rivelato utile il supporto del cash dog "Yoltan", pastore tedesco della Fiamme Gialle addestrato a riconoscere l’odore delle banconote anche a distanza. È stato inoltre impiegato lo scanner per il controllo dei bagagli (in dotazione all’agenzia delle dogane e dei monopoli).

In totale sono stati recuperati quasi 880mila euro. La legge prevede la possibilità di definire immediatamente la violazione mediante il versamento di una somma pari al 15 per cento dell'eccedenza rispetto alla soglia consentita, per importi fino a 10mila euro, e del 30 per cento qualora l'eccedenza non superi i 40mila euro.

“In ulteriori 52 casi, caratterizzati da maggiore rilevanza sotto il profilo quantitativo, si è proceduto al sequestro amministrativo delle somme per un importo complessivo di circa 365 mila euro”, si legge in una nota congiunta di Adm e finanza.

Fonte: Raccontiamo Milano

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