Nuovi scontri in centro a Milano: vetrine infrante, saccheggi e Duomo chiuso ai turisti
Nel pomeriggio di domenica 18 ottobre circa 2.000 giovanissimi in piazza Duomo; 160 persone accompagnate in questura, quasi tutti minorenni
Domenica 18 ottobre, nel pomeriggio, circa 2mila giovanissimi si sono dati appuntamento nella zona di piazza del Duomo, presidiate dalle forze dell'ordine. I ragazzi si sono mossi in piccoli gruppi e, nei pressi di Palazzo Reale e in altre aree della piazza, hanno lanciato pietre e petardi contro polizia e carabinieri, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni.
Per motivi di sicurezza il Duomo è stato chiuso in anticipo ai turisti, mentre le celebrazioni al suo interno si sono svolte regolarmente; la messa è terminata alle 18.30 e i fedeli sono stati fatti uscire dalla porta laterale della cattedrale.
La protesta si è poi spostata verso il Castello Sforzesco, sempre con vetrine infrante e lancio di oggetti contro le forze dell'ordine. In largo Cairoli il negozio Decathlon è stato vandalizzato e, secondo le ricostruzioni, sarebbero state rubate delle biciclette.
Il supermercato Carrefour di via Torino è stato assaltato: sono state sfondate le vetrine e il negozio è stato saccheggiato. Nella stessa zona, così come in via Mazzini, sono stati ribaltati numerosi cestini della spazzatura; alcune biciclette e scooter parcheggiati sono stati danneggiati. Risultano inoltre danneggiate alcune pensiline dell'Atm e altri esercizi commerciali, tra cui i punti vendita di FootLocker e Champions in via Torino, le cui vetrine sono state colpite con il lancio di tavoli e sedie, e un negozio Under Armour in via Mazzini. La dinamica descritta da testimoni è quella del "mordi e fuggi", con azioni rapide seguite dalla fuga dei partecipanti.
All'altezza del Carrobbio i cordoni del reparto mobile della polizia hanno ripreso il controllo della situazione. Una parte dei giovani si è dispersa nel limitrofo quartiere delle 5 Vie, mentre altri sono tornati verso il Duomo. In via Piatti alcuni residenti hanno versato secchi d'acqua dalle finestre sui manifestanti. Circa 160 giovani, quasi tutti minorenni, sono stati fermati per l'identificazione e accompagnati in questura.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto nuovamente un aumento delle forze dell'ordine in città, commentando gli episodi: "Sto vedendo in diretta quello che sta succedendo nel centro di Milano, con vetrine sfondate, negozi saccheggiati e cittadini impauriti. Voglio essere il più preciso possibile. Condanna totale rispetto a chi commette queste azioni criminali. Senza atteggiamenti comprensivi rispetto a comportamenti che lasciano poco spazio alla comprensione. In particolare per gli incidenti di oggi".
Ha aggiunto poi: "Vorrei però che fosse chiaro che la mia richiesta di maggiori forze di Polizia in campo non ha intenti polemici ma è dettata dalla conoscenza della città. Preciso che ho dato istruzioni affinché la polizia locale, nel rispetto delle regole di gestione della sicurezza, faccia la sua parte fino in fondo, a sostegno delle forze di polizia dello Stato".