Scontri in centro a Milano: Fogazzi (VeraLab) si scusa per il giovane ferito escluso dall’ingresso
Durante i tafferugli un ragazzo ferito non è riuscito a entrare nel negozio di piazza Cordusio; l’imprenditrice ha pubblicato storie su Instagram esprimendo rammarico e solidarietà.
Sabato pomeriggio, nel centro di Milano, un corteo contro il caro-vita è degenerato in tafferugli tra un gruppo di manifestanti e le forze dell’ordine in presidio. Secondo quanto ricostruito, sono state fermate oltre 50 persone, circa la metà minorenni. Circa 25 persone, tra agenti e manifestanti, sono state portate in ospedale; i contusi sono comunque molti di più.
Nel corso degli scontri un giovane ferito ha cercato riparo nel negozio VeraLab di piazza Cordusio ma si è trovato la porta chiusa: le commesse, spaventate dalla violenza in corso, non lo avrebbero fatto entrare. Cristina Fogazzi, titolare di VeraLab, ha raccontato di aver visto un video pubblicato su Instagram che mostrava la scena.
In una storia Instagram pubblicata inizialmente da Fogazzi, l’imprenditrice ha espresso rammarico per quanto accaduto e solidarietà al ragazzo ferito. Nel video ha detto che «le ragazze, nella confusione, non capiscono cosa fare, non gli aprono prontamente la porta» e ha aggiunto che «le ragazze sono dispiaciutissime» e che «erano molto spaventate».
Il video delle scuse è stato ripreso da alcune testate e, nelle pagine social, Fogazzi è stata poi bersagliata da numerosi commenti negativi, mentre altri utenti hanno espresso solidarietà alle forze dell’ordine. Alcuni messaggi citati nei commenti hanno definito la manifestazione «guerriglia» e difeso la scelta di non aprire il negozio per evitare danni.
Successivamente Fogazzi ha pubblicato un’altra storia per precisare il suo pensiero: ha ribadito che la solidarietà va al ragazzo ferito, per la mancanza di prontezza nel soccorso, e ha aggiunto di non sentirsi di estendere la stessa solidarietà «a chi mette a ferro e fuoco una città». Ha inoltre espresso solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici del centro che hanno temuto per la propria sicurezza e che «domani dovranno mettere insieme i cocci».
Fogazzi ha detto di aver visto anche un video in cui si vedeva un blocco in via Broletto e una carica. Le storie e alcuni contenuti sono stati rilanciati da altri profili e testate, con condivisioni attribuite anche a RTL 102.5 e al profilo di Christian Correnti.
La vicenda ha suscitato un acceso dibattito sui social, con accuse e difese contrapposte; le informazioni qui riportate si riferiscono ai contenuti pubblicati e citati da Fogazzi e dalle testate che hanno rilanciato i suoi post.