Milano · 15 Ottobre 2026

Processo chiesto per Carmelo Cinturrino: tolta l'aggravante della premeditazione

I pm Viola e Tarzia hanno inviato gli atti a giudizio per l'omicidio di Abderrahim Mansouri a Rogoredo; resta contestata la violazione dei doveri di pubblica funzione

Processo chiesto per Carmelo Cinturrino: tolta l'aggravante della premeditazione
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La procura della Repubblica di Milano, con il procuratore Marcello Viola e il pm Giovanni Tarzia, ha chiesto il processo per Carmelo Cinturrino, l'ex agente del commissariato Mecenate accusato dell'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso con un colpo di pistola alla testa durante un controllo antispaccio a Rogoredo.

Nella richiesta di rinvio a giudizio i pm non contestano più l'aggravante della premeditazione che era stata indicata fino alla chiusura delle indagini. Resta invece l'addebito relativo alla violazione dei doveri inerenti alla pubblica funzione. In assenza della premeditazione, Cinturrino potrà optare per il rito abbreviato e, come segnalato dagli inquirenti, non rischia più la pena dell'ergastolo.

I fatti risalgono al 26 gennaio di quest’anno: Mansouri, 28 anni, è stato colpito alla testa da un proiettile sparato con la pistola d'ordinanza a circa 30 metri di distanza nel boschetto della droga di Rogoredo, durante un controllo antispaccio. Secondo la ricostruzione della squadra mobile, la vittima non era armata e non avrebbe tentato la fuga.

I giudici del Tribunale del riesame, nei provvedimenti precedenti, hanno ritenuto che Cinturrino avrebbe «consapevolmente e volontariamente ritardato l'attivazione dei soccorsi (per circa 20 minuti), nonostante la vittima fosse ancora in vita e in condizioni di agonia, al fine di disporre del tempo necessario per alterare la scena del delitto». Sempre secondo il riesame, l'ex agente avrebbe poi esercitato pressioni sui colleghi per concordare una versione comune dei fatti.

Cinturrino era stato arrestato a febbraio e, il 20 maggio, è stato destituito dal corpo di polizia a seguito di un provvedimento disciplinare. Il 6 ottobre l'ex agente si è presentato in tribunale a Milano e ha risposto alle domande del pm Tarzia: l'avvocato difensore, Davide Giuseppe Giugno, ha dichiarato che «abbiamo parlato dal primo momento di una tragica fatalità e gli atti di indagine lo confermano. Sarà un confronto leale e Cinturrino non ha intenzione di sottrarsi a nessuna domanda».

Fonte: Raccontiamo Milano

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