Milano · 14 Ottobre 2026

Digos di Milano arresta un 19enne: trovato un arsenale e materiale di estrema destra

Perquisizione su delega della procura di Pavia il 13 ottobre: sequestrate armi da fuoco, armi bianche e simboli nazisti

La Digos di Milano, insieme ai colleghi pavesi e con la direzione centrale della polizia di prevenzione, ha arrestato un ragazzo di 19 anni residente nel pavese nella mattinata di martedì 13 ottobre con l’accusa di detenzione illegale di armi comuni da sparo. L’indagine ha proseguito accertamenti avviati dopo l’arresto, lo scorso 22 aprile, di un altro estremista nella provincia pavese: dall’analisi dei device sequestrati a quest’ultimo gli investigatori sono arrivati al 19enne.

I poliziotti, intervenuti su delega della procura di Pavia, hanno effettuato una perquisizione durante la quale hanno rilevato sospetti legami del giovane con l’area skinhead e la possibile detenzione di armi da fuoco. Il ragazzo è indagato anche per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati, secondo quanto riferito dalla polizia: una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, diverse armi bianche e altri oggetti atti ad offendere tra cui due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia, un martello, un manganello e una pistola giocattolo priva di tappo rosso.

All’interno della camera da letto gli agenti della Digos della Questura di Milano hanno inoltre trovato materiale riconducibile all’estrema destra radicale: riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste raffiguranti la svastica, una skullmask, materiale con la croce celtica, svastiche e il simbolo delle SS (Schutzstaffel).

La procura di Pavia, territorialmente competente, ha disposto l’associazione del giovane arrestato presso la Casa Circondariale di Voghera in attesa della convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

Fonte: Raccontiamo Milano

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