A un anno dall'uccisione di Pamela Genini la mamma: "Non abbiamo ancora i suoi resti"
Una Smirnova, intervistata a 'Dentro la notizia', parla del dolore per la figlia e segnala due persone ritenute responsabili di molestie e della profanazione della tomba
Una Smirnova, madre di Pamela Genini, ha ricordato la figlia in un'intervista concessa al programma 'Dentro la notizia', a un anno dall'omicidio avvenuto a Milano.
"Una ragazza bellissima dentro e fuori, con un cuore grandissimo, che aiutava il prossimo e teneva alla famiglia. Purtroppo, da un anno non c'è più. Mi rimprovero di non essere riuscita ad arrivare a capire e di non essere neanche riuscita ad abbracciarla l'ultimo giorno. Non riesco a elaborare questo dolore", ha detto la madre.
Sulla profanazione della tomba di Pamela, Una Smirnova ha aggiunto: "Non abbiamo ancora i suoi resti, dopo un anno è come se fosse successo ieri per noi. È lo stesso dolore che aumenta giorno dopo giorno".
Rispondendo a domande su eventuali persecuzioni nei confronti della figlia, la madre ha indicato "Due persone: Soncin e quella che si presentava sotto casa sua a Milano incappucciata, che è quella che ha graffiato la macchina e rovinato i freni. Altre persone non c'erano." Ha inoltre riferito che, secondo gli inquirenti, è stato escluso qualsiasi interesse economico: "questa profanazione è stata fatta sperando che nessuno lo scoprisse. Gli unici motivi possono essere l’ossessione e la vendetta".