Milano · 11 Ottobre 2026

Milano, il racconto di Francesca Nota e Sofia Donadio: dall'incendio a Crans‑Montana al ritorno tra i banchi

Le due studentesse, ospiti a Verissimo, hanno ripercorso i mesi di ospedalizzazione e la riabilitazione dopo le gravi ustioni subite lo scorso Capodanno

Milano, il racconto di Francesca Nota e Sofia Donadio: dall'incendio a Crans‑Montana al ritorno tra i banchi
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Le due studentesse milanesi Francesca Nota e Sofia Donadio sono state ospiti della trasmissione Verissimo, condotta da Silvia Toffanin, per raccontare il loro percorso dopo l'incendio avvenuto in una discoteca di Crans‑Montana (Svizzera) lo scorso Capodanno, in cui sono rimaste gravemente ustionate.

Francesca ha descritto i concitati istanti dell'incidente e il successivo soccorso: "Ho iniziato a salire le scale tenendomi con la mano destra al corrimano, che è infatti quella più lesionata. A quattro gradini dalla fine ho perso una scarpa e sono svenuta. Da lì ho solo flash: non ricordo chi mi abbia portato fuori né il momento in cui mio padre mi ha trovata. Ricordo di essere stata caricata in auto, le frasi di sconforto e la preoccupazione costante per Sofia e per Giuseppe, un altro ragazzo coinvolto. Poi la corsa al pronto soccorso di Sion, la barella e il risveglio direttamente al Niguarda".

I danni riportati sono stati rilevanti: Francesca ha ustioni sul 70% del corpo e Sofia sul 40%. Francesca ha detto di essere stata in coma farmacologico per circa un mese e di aver iniziato a riprendere conoscenza attorno al 23 gennaio; in totale ha affrontato "più di 50 tra interventi e medicazioni in anestesia o sedazione".

Nonostante la degenza in stanze separate per motivi sanitari, il rapporto tra le due amiche non si è interrotto. Sofia ha raccontato che, appena sveglia dal coma, il suo primo pensiero è stato per Francesca: "C'era una vetrata a dividerci, ma ogni volta che vedevo passare i suoi genitori cercavo di incrociare il loro sguardo".

Le restrizioni di contatto con i familiari sono state particolarmente pesanti: Sofia ha ricordato che "non poter abbracciare i miei familiari per mesi è stato durissimo" e ha descritto il primo abbraccio al fratello come il momento in cui ha capito di aver superato una tappa. Ha inoltre ricordato il momento in cui ha visto Francesca rialzarsi a luglio come "incredibile".

Oggi entrambe proseguono un intenso percorso di riabilitazione, tra fisioterapia e logopedia, e hanno potuto riprendere la routine scolastica al liceo Virgilio. Hanno raccontato di essere state accolte in classe con un applauso: "Sederti di nuovo al banco, una di fianco all'altra, ti dà la sensazione che il tempo si sia riaperto. Siamo cresciute e maturate: il fuoco non ci ha tolto la voglia di vivere".

Fonte: Raccontiamo Milano

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