Milano · 08 Ottobre 2026

Strage di Linate, 25 anni dopo: 118 morti nello scontro dell'8 ottobre 2001

L'incidente coinvolse un MD-87 della Sas e un Cessna privato; a Milano si celebra la messa in memoria delle vittime

Strage di Linate, 25 anni dopo: 118 morti nello scontro dell'8 ottobre 2001
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Venticinque anni fa la pista dell'aeroporto di Linate fu teatro del più grave incidente aereo nella storia del Paese. L'8 ottobre 2001 uno scontro tra un MD-87 della compagnia Sas e un Cessna privato provocò 118 vittime.

Nell'impatto persero la vita tutte le 110 persone a bordo del volo di linea, i quattro occupanti del bireattore e quattro dipendenti della Sea che si trovavano al lavoro in un capannone destinato allo smistamento bagagli. A Milano, nella Basilica di Sant'Ambrogio, come ogni anno viene celebrata una messa in ricordo delle vittime.

Adele Pesapane Scarani, presidente del Comitato 8 ottobre che riunisce i familiari delle vittime, ha dichiarato all'ANSA: “Venticinque anni sono un'eternità e sono un nulla per tutti noi familiari. Però c'eravamo dati dei propositi e li abbiamo mantenuti. Fare qualcosa perché non succedesse più una cosa di quel genere, che nessuno soffrisse quello che avevamo sofferto ingiustamente. Abbiamo fatto una lunghissima strada, abbiamo lavorato tantissimo, stiamo lavorando ancora e questo è un motivo di orgoglio per tutto il comitato”.

Secondo gli accertamenti riportati, la causa dell'incidente fu con tutta probabilità un errore umano favorito da una fitta nebbia. L'MD-87, diretto a Copenaghen, era in fase di decollo a 350 chilometri orari quando il Cessna avrebbe attraversato la pista principale tagliandogli la strada. Dopo il contatto tra i velivoli, l'aereo di linea virò a destra e si schiantò contro la struttura dello smistamento bagagli; l'impatto provocò un vasto incendio alimentato dai serbatoi pieni.

Al momento dell'evento la visibilità era inferiore ai 75 metri e la torre di controllo non poteva avvistare i mezzi a terra. Il radar di terra dello scalo risultava disattivato per interventi di manutenzione. Le indagini si concentrarono sulle ragioni per cui il Cessna stesse percorrendo la bretella R6 invece del percorso esterno R5, ipotizzando un malinteso nelle comunicazioni o una manovra errata.

La procura di Milano aprì un fascicolo con l'ipotesi di disastro colposo a carico di ignoti. Agenti della squadra mobile e della polizia di frontiera procedettero al sequestro delle registrazioni audio tra la torre e i piloti. Le indagini puntarono inoltre al recupero delle scatole nere per chiarire le responsabilità dell'incidente ed escludere fin da subito una matrice terroristica.

Fonte: Raccontiamo Milano

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