Milano · 05 Ottobre 2026

Rinvenuta perizia psicologica inedita su Alberto Stasi: il documento recuperato dagli investigatori di Milano

Il report, rintracciato l'11 settembre negli archivi del Ris di Parma e depositato alla procura di Pavia il 14, contiene valutazioni in 17 punti sul profilo del condannato

Rinvenuta perizia psicologica inedita su Alberto Stasi: il documento recuperato dagli investigatori di Milano
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La procura di Pavia sta valutando di ascoltare nei prossimi giorni, come persone informate sui fatti, alcuni inquirenti e consulenti tecnici che coordinarono la prima inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, la ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco. La decisione è stata presa alla luce degli esiti emersi dalla recente chiusura del nuovo capitolo d'indagine, che ha indicato come unico indagato il trentottenne Andrea Sempio.

Al centro delle verifiche della procura ci sono in particolare gli accertamenti eseguiti sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l'omicidio di via Pascoli. Secondo quanto comunicato dal palazzo di giustizia, i Ris di Parma non avrebbero informato gli inquirenti dell'epoca dell'esito negativo di ulteriori analisi sui pedali, arrivate dopo che i rilievi iniziali avevano rilevato la presenza del Dna della vittima.

Parallelamente è stato aperto un secondo filone investigativo che ipotizza il reato di corruzione e coinvolgerebbe l'avvocato Federico Soldani, Andrea Sempio e il luogotenente Silvio Sapone, ex responsabile della polizia giudiziaria di Pavia. L'indagine si è avviata dopo il trasferimento del fascicolo da Brescia a Pavia, disposto a seguito dell'archiviazione della posizione di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto pavese.

Sul fronte della difesa di Stasi, il deposito formale della richiesta di revisione del processo alla Corte d'Appello di Brescia è al momento rinviato: gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis stanno esaminando l'ingente mole di documenti depositata dalla procura di Pavia a chiusura dell'inchiesta su Sempio. Dall'analisi delle carte emergerebbero elementi ritenuti favorevoli al quarantatreenne e presunte irregolarità nelle indagini svolte 19 anni fa. La difesa riferisce inoltre di una nuova testimonianza chiave raccolta di recente, sulla quale mantiene riserbo.

Nel frattempo è venuta alla luce una perizia psicologica inedita, redatta in 17 punti per tratteggiare la personalità di Stasi e recuperata negli archivi del Ris di Parma, come riferito da Repubblica. Il documento, privo di data e firma autografa ma scritto su carta intestata della criminologa Alessandra Bramante, è stato rintracciato l'11 settembre dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano su ordine del procuratore aggiunto Stefano Civardi e depositato alla procura di Pavia il 14 settembre.

Secondo la procura, la consulenza non avrebbe dovuto trovarsi negli archivi tecnici dell'Arma: il testo non risulta infatti mai essere stato depositato formalmente in alcuno dei procedimenti giudiziari collegati all'omicidio, né sarebbe stato disposto tramite delega ufficiale dal pubblico ministero dell'epoca, Rosa Muscio.

Nel merito, la perizia contiene valutazioni nette sul profilo psicologico di Stasi. Ai punti 2, 4 e 13 il quarantatreenne viene descritto come "freddo", "calcolatore" e "manipolatore". I punti 3, 12, 15 e 16 evidenziano una "mancanza assoluta di emozioni", un'indole "molto centrata su di sé", una "tendenza narcisistica" e un costante "ipercontrollo".

La relazione analizza anche le modalità di risposta fornite agli inquirenti: al punto 1 si parla di "troppe contraddizioni e parole mangiate su dati forniti come certezze"; al punto 5 le risposte sono descritte come "riportate in modo meccanico come se fossero state imparate a memoria"; al punto 6 si rileva che l'indagato "non cede mai ma riesce sempre a ribattere pur arrampicandosi sugli specchi". Al punto 7 la consulente registra una "indifferenza estrema nei confronti della vittima come se neppure la conoscesse".

La consulenza, mai allegata agli atti dei procedimenti precedenti, è emersa solo ora a seguito del ritrovamento negli archivi dell'Arma e dell'attività investigativa disposta dalla procura di Pavia.

Fonte: Raccontiamo Milano

Torna a Milano