Milano · 02 Ottobre 2026

Indagini sui fatti che hanno portato alla morte del milanese Davide Suvilla: disposti nuovi accertamenti

La procura affida perizie a un medico legale e a un ingegnere per chiarire la dinamica dell'inseguimento del 27 aprile a Chatillon

Indagini sui fatti che hanno portato alla morte del milanese Davide Suvilla: disposti nuovi accertamenti
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La procura ha disposto due accertamenti tecnici irripetibili per chiarire gli ultimi istanti di vita di Davide Suvilla, il milanese morto la sera del 27 aprile sulla strada statale 26 a Chatillon, in Valle d'Aosta. Al centro dell'inchiesta ci sono la dinamica dell'inseguimento e le cause dei traumi riscontrati sulla vittima.

Cinque poliziotti della Questura di Aosta sono attualmente indagati con l'ipotesi di reato di omicidio stradale. La magistratura ha affidato al medico legale Roberto Testi, che aveva già eseguito l'autopsia, un nuovo incarico per chiarire l'origine e le cause di un'ulteriore lesione individuata sul costato della vittima e per accertare se tale lesione sia collegabile alle fasi dell'urto.

Parallelamente la verifica sulla dinamica dell'incidente è stata affidata all'ingegnere Simone Cipriani. Secondo la ricostruzione preliminare, Suvilla era alla guida di un camion da cava risultato rubato, inseguito a distanza ravvicinata da due vetture di servizio della Squadra mobile con a bordo i cinque agenti.

Le prime risultanze autoptiche indicano che il decesso è avvenuto in seguito a un violento impatto della testa contro la portiera dell'auto della polizia, seguito dall'investimento da parte del veicolo; sul corpo sono stati riscontrati traumi compatibili con il travolgimento. Gli esiti dei rilievi di polizia scientifica e polizia stradale presenterebbero però alcune incongruenze rispetto alle dichiarazioni rese dagli agenti coinvolti.

Sulla scena il mezzo pesante è stato trovato adagiato sul margine della carreggiata, con la retromarcia inserita e in una posizione arretrata di diversi metri rispetto al punto in cui giaceva il corpo della vittima. I poliziotti hanno dichiarato che l'uomo si sarebbe lanciato dal veicolo mentre questo era ancora in corsa e sarebbe stato travolto immediatamente dopo; i nuovi accertamenti puntano a stabilire con precisione la traiettoria dei mezzi e la reale sequenza degli eventi.

Fonte: Raccontiamo Milano

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