Milano · 02 Ottobre 2026

Dimesso lo studente aggredito davanti al liceo Einstein: prognosi di 30 giorni

Era stato operato per un trauma cranico; secondo la denuncia l'aggressione sarebbe avvenuta tra il 28 e il 29 settembre da 12 militanti di Blocco Studentesco. I carabinieri indagano

Dimesso lo studente aggredito davanti al liceo Einstein: prognosi di 30 giorni
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Lo studente universitario di 20 anni, vittima di un'aggressione fuori dal liceo Einstein, è stato dimesso giovedì pomeriggio dal Policlinico. I medici lo avevano sottoposto a un intervento chirurgico per un trauma cranico e gli hanno assegnato una prognosi di 30 giorni.

Secondo la denuncia presentata dalla madre, l'aggressione sarebbe avvenuta tra lunedì 28 e martedì 29 settembre e sarebbe stata compiuta da 12 militanti di Blocco Studentesco, un'organizzazione di estrema destra affiliata a CasaPound. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire con esattezza quanto accaduto.

Un'amica del giovane ha raccontato a Radio Popolare che il 20enne si era avvicinato a osservare alcuni manifesti che i militanti stavano affiggendo. Ne sarebbe nato un battibecco, quindi il giovane avrebbe staccato alcuni cartelloni: a quel punto, sempre secondo il racconto, il gruppo lo avrebbe atteso fuori dal parchetto, lo avrebbe accerchiato con tre automobili impedendogli di riprendere la bicicletta e si sarebbe consumata l'aggressione.

Il Collettivo politico del liceo Einstein ha pubblicato sui social le fotografie dei cartelloni affissi e ha espresso solidarietà nei confronti dello studente. Le scuole della zona stanno organizzando una mobilitazione antifascista nei prossimi giorni.

L'episodio ha suscitato numerose reazioni politiche a Milano. Il sindaco Giuseppe Sala ha scritto sui social: “speravamo di aver relegato le aggressioni politiche nel passato. Non è così. Piena solidarietà al giovane aggredito davanti al liceo Einstein. La violenza va sempre condannata, senza ambiguità. Milano è e resta una città profondamente antifascista”.

Onorio Rosati, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, ha annunciato che presenterà una mozione in aula martedì prossimo per esprimere solidarietà e condanna di quanto accaduto. Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, e i senatori Peppe De Cristofaro e Tino Magni hanno parlato di un “brutto tuffo nel passato” e hanno annunciato un'interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

Alessandro Capelli, segretario del Pd, ha definito l'episodio «orrore» per «questo passato che ritorna» e ha parlato di «metodi squadristici» usati dal gruppo, sottolineando che Milano non può tollerare simili episodi. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Regione, ha chiesto che «queste squadracce vanno fermate, non ci può essere tolleranza per atti vigliacchi e violenti».

Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Marino, ha osservato che «l'aggressione allo studente al liceo Einstein è irricevibile» e ha richiamato all'importanza del rispetto del pensiero altrui in politica. Nadia Rosa, segretaria milanese di Rifondazione Comunista, ha espresso «solidarietà totale allo studente aggredito», chiedendo lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e denunciando la «violenza neofascista, protetta dall'impunità» come una grave emergenza.

Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire dinamica e responsabilità dell'episodio.

Fonte: Raccontiamo Milano

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