Ritrovato nel Lario il corpo di Rayan Jeirom Baylen, disperso dal 14 agosto
La salma del 21enne residente nella Bergamasca è stata individuata a 357 metri di profondità davanti a Lenno grazie a un Rov dei volontari del Garda; le ricerche erano coordinate dalla guardia costiera di Milano.
Le ricerche si sono concluse nel modo più tragico per il giovane di 21 anni, residente nella provincia di Bergamo (non a Milano, come era circolato in un primo momento). Il corpo è stato individuato nella mattinata di martedì 18 agosto a 357 metri di profondità nello specchio d’acqua di fronte a Lenno, nel comune di Tremezzina, in provincia di Como.
La svolta nelle operazioni è arrivata con l’intervento dell’equipaggio dei volontari del Garda, intervenuto nell’area segnalata dal centro di soccorso della guardia costiera di Milano. I soccorritori hanno impiegato un Rov, un veicolo sottomarino a guida remota capace di scendere fino a 500 metri, che ha individuato la salma sul fondale e ne ha consentito il recupero.
Le ricerche, coordinate dalla guardia costiera di Milano, erano iniziate subito dopo la scomparsa del giovane e sono continuate per quattro giorni, rallentate dalle avverse condizioni meteo che hanno interessato il lago. Alle operazioni hanno partecipato i vigili del fuoco con i sommozzatori imbarcati e giunti in elicottero da Milano, le unità navali della polizia di Stato di Como e la guardia di finanza.
Supporto logistico è stato fornito dal comune di Tremezzina e dall’autorità di bacino.