Varenne, è morto il 'Capitano': il trottatore che aveva incantato Milano aveva 31 anni
Si è spento all'allevamento Lj di Eboli per un improvviso attacco cardiaco; nato a Copparo il 19 maggio 1995, lascia un palmarès con 62 vittorie e oltre sei milioni di euro di premi
Il mondo dell'ippica piange Varenne, il cavallo noto come 'Capitano' e considerato uno dei più grandi trottatori di sempre. È morto nella notte tra lunedì e martedì all'età di 31 anni, nell'allevamento Lj a Eboli, in provincia di Salerno: il veterinario ha indicato come causa un improvviso attacco cardiaco.
Varenne era nato il 19 maggio 1995 nell'allevamento Zenzalino di Copparo (Ferrara) ed era figlio di Waikiki Beach e Ialmaz.
La sua carriera ha avuto momenti significativi anche a Milano, dove il cavallo aveva contribuito a costruire parte del suo mito e ad attirare il favore del pubblico meneghino, prima delle affermazioni su piste internazionali come Roma, Parigi, Stoccolma e New York. In carriera ha ottenuto 62 vittorie in 73 apparizioni e ha conquistato oltre sei milioni di euro in premi.
Soprannominato anche 'Figlio del vento', Varenne è stato l'unico cavallo a ricevere il titolo di "Cavallo dell'anno" in tre Paesi diversi: Italia, Francia e Stati Uniti. Tra i suoi successi figurano due edizioni del Prix d'Amérique, due Elitloppet e il Derby italiano del trotto del 1998; nel 2001 vinse tutti i gran premi più prestigiosi a livello internazionale.
Terminata la carriera agonistica, ha svolto attività di stallone e ha generato oltre 2.000 figli, tra i quali si contano cinque vincitori del Derby italiano.
La sua scomparsa ha suscitato cordoglio in tutta Italia, dalle istituzioni locali emiliane agli appassionati che hanno ricordato le sue imprese sui social. L'allevamento Zenzalino ha espresso il proprio dolore ricordando che, pur sapendo che un giorno sarebbe arrivato, Varenne è sempre stato per loro come un figlio che ha dato orgoglio e che vogliono ricordare per le sue imprese e i sorrisi che ha regalato.