Perquisizioni a Baggio dopo il fermo in via Palmi: trovati 11.550 euro macchiati e una pistola rubata
La Squadra Volante ferma una Fiat 600 nella notte: tre persone controllate, perquisizioni in due appartamenti portano a un arresto e due fermi
Tutto ha avuto inizio nella notte di martedì, intorno alle 2.30, quando la Squadra Volante ha fermato una Fiat 600 in via Palmi, nella zona Forze Armate. Poco distante era presente una Fiat Panda che, alla vista della Polizia, si è allontanata: gli agenti hanno avviato un inseguimento, ma l’auto ha inizialmente fatto perdere le proprie tracce. Il veicolo è stato ritrovato poco dopo in via Quarti, a Baggio.
A bordo della Fiat 600 c’erano tre cittadini italiani: un 37enne originario di Foggia con precedenti, un ragazzo nato nel 2001 e un 28enne. Nelle tasche del 37enne e del ragazzo del 2001 sono state trovate tre banconote da dieci euro segnate da striature di vernice verde, tipiche dei sistemi anti-rapina degli sportelli automatici. Accanto al 37enne è stato recuperato un foglio con un elenco di sportelli bancomat, con indirizzi che interessavano Milano, Monza e Brianza, Varese e Pavia.
Il controllo si è esteso alle abitazioni collegate al gruppo. All’interno di un appartamento, dall’esterno, è stato lanciato un borsone: dagli occupanti di un altro appartamento si è udita la frase “Butta tutto giù, c’è la polizia”. Nel borsone gli agenti hanno recuperato una pistola Walther calibro 7,65 risultata rubata, completa di quattro caricatori e proiettili. Per il padrone di casa, un uomo nato nel 1988, è scattato l’arresto.
Nella stessa casa sono stati sequestrati anche maschere in lattice, un jammer per disturbare le frequenze radio, uno strumento per duplicare chiavi di automobili, manette e un lampeggiante simile a quelli in uso alle forze di polizia.
Nel secondo appartamento, corrispondente alla camera da letto occupata dai due uomini che erano a bordo della Fiat 600, gli agenti hanno trovato un cacciavite a punta piatta e un borsone con 11.550 euro in contanti, tutti macchiati di verde. I due sono stati sottoposti a fermo per ricettazione e trasferiti nel carcere di San Vittore.
Le indagini proseguiranno per accertare eventuali collegamenti tra quanto sequestrato e recenti assalti a sportelli automatici nella zona.