Trippa, Rossi rimuove temporaneamente due piatti simbolo: la decisione spiegata in un podcast
Il patron di Trippa parla di clienti che vengono per la foto; il ristorante annuncia la sospensione di Vitello Tonnato e Tagliatelle burro e parmigiano e una garanzia con carta di credito
Il patron di Trippa, lo chef Diego Rossi, ha annunciato la rimozione temporanea dal menù di due piatti molto conosciuti del suo ristorante di via Vasari a Milano.
In un’intervista al podcast Il Bazar atomico Rossi ha raccontato un episodio in cui due clienti si sono presentati chiedendo le famose tagliatelle, trovandole però terminate, ed ha collegato l’episodio al fenomeno dei clienti che «vengono da Trippa solo per postare la foto dei miei piatti più famosi. Viviamo con la nostra testolina, non con quella degli altri». Ha aggiunto che «Instagram non condiziona solo quello che scegliamo. Condiziona il modo in cui viviamo un’esperienza, ancora prima di averla vissuta».
Con un messaggio pubblicato nei giorni scorsi sui profili social del locale Trippa ha comunicato che «Un po’ di novità. Il Vitello Tonnato e le Tagliatelle burro e parmigiano non saranno più in carta per qualche tempo, per dare spazio a nuovi piatti».
Il ristorante ha inoltre introdotto nella procedura di prenotazione la richiesta di una «carta di credito a garanzia». Secondo quanto riferito da Trippa, la misura mira «a ridurre i no-show, limitare le prenotazioni effettuate per conto di altre persone e contrastare l’utilizzo di Bot, rendendo il sistema più corretto per tutti».
La scelta si inserisce in un quadro di precedenti decisioni sulla gestione del locale: nel settembre 2025 i fondatori Pietro Caroli e Diego Rossi avevano deciso di sospendere il servizio del sabato sera, motivando la scelta con la necessità di garantire riposi e mantenere la qualità del servizio e dei piatti, come era stato spiegato in un’intervista a CiboToday.
Le dichiarazioni di Rossi e l’annuncio sulle modifiche al menù e alle prenotazioni sono state rese pubbliche tramite l’intervista al podcast Il Bazar atomico e i canali social del ristorante.