Milano · 28 Settembre 2026

Vent'anni di carcere per Raffaele Mascia per l'omicidio in una panetteria a Gambara

La Corte d'Assise ha ritenuto prevalenti le attenuanti sulle aggravanti; provvisionale per i familiari della vittima e per il ferito

La Corte d'Assise di Milano, presieduta dalla giudice Antonella Bertoja, ha condannato a 20 anni di reclusione Raffaele Mascia, 22 anni, per l'omicidio commesso il 15 febbraio 2025 nella panetteria di piazzale Gambara a Milano gestita dal padre del giovane.

La pena è stata inflitta nel corso dell'udienza di lunedì 28 settembre. La Corte ha ritenuto che le attenuanti prevalessero sulle aggravanti; il pubblico ministero Carlo Enea Parodi aveva invece chiesto l'ergastolo.

Mascia è accusato di omicidio aggravato dai futili motivi e di tentato omicidio per aver sparato con una pistola detenuta illegalmente, uccidendo Ivan Disar, 49 anni, di nazionalità ucraina, e ferendo un suo amico e connazionale.

Prima della lettura della sentenza lo stesso Mascia ha dichiarato di essersi sentito «schiacciato dalla paura», sostenendo di aver reagito perché si era sentito minacciato dai due clienti che, a suo dire, erano ubriachi: «Mi sono sentito schiacciato dalla paura, ho avuto paura di non farcela, me li sono trovati addosso, ho reagito e perso la testa, mio padre è anziano. Non sono un pazzo né un killer e son qua per essere giudicato».

La Corte ha stabilito che il risarcimento per i familiari della vittima sarà determinato in sede civile, fissando però una provvisionale di 200.000 euro ciascuno per la moglie e per i due figli del 49enne e di 50.000 euro per il ferito Pavel Koresko, 26 anni. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

Fonte: Raccontiamo Milano

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