Milano · 28 Settembre 2026

Scarcerato e posto ai domiciliari il manager turco coinvolto nello sfruttamento al cantiere del Consolato Usa a Milano

La gip Angelica Cardi ha disposto la misura dopo il parere favorevole della procura; la divisione italiana di Caddell accorda oltre 30 milioni per risarcimenti e regolarizzazioni

La gip del tribunale di Milano, Angelica Cardi, ha disposto la scarcerazione con la concessione degli arresti domiciliari per Ulas Demir, il manager turco arrestato a fine maggio all’aeroporto di Orio al Serio mentre tentava di imbarcarsi su un volo diretto a Istanbul. La decisione è stata presa dopo il parere favorevole della procura.

L’indagine, condotta dai pm Paolo Storari e Mauro Clerici con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, aveva portato all’emersione di una rete di sfruttamento della manodopera nel cantiere del nuovo Consolato statunitense in piazzale Accursio a Milano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i lavoratori, prevalentemente di origine indiana, venivano impiegati "in condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno"; i magistrati hanno definito la situazione come di vero e proprio "para-schiavismo".

Nell’ambito dell’inchiesta è in custodia cautelare anche l’indiano Aji Appukuttan, indicato come il "caporale operativo" e accusato, secondo gli inquirenti, di aver minacciato sistematicamente almeno cinquanta lavoratori e di aver in alcuni casi negato brevi permessi di riposo a operai rimasti vittime di infortuni sul cantiere.

La svolta è arrivata dopo un accordo economico della divisione italiana del colosso americano Caddell Construction, nei confronti della quale la stessa gip ha applicato la misura del controllo giudiziario. L’azienda ha concordato un pacchetto economico complessivo di oltre 30 milioni di euro: in particolare circa 20 milioni destinati al risarcimento di circa 300 lavoratori, comprensivi di danni morali per circa 7 milioni, e oltre 10 milioni finalizzati a coprire arretrati stipendiali, sanzioni e versamenti contributivi all’Inps.

L’intesa prevede inoltre la regolarizzazione dei lavoratori con la garanzia di permessi di soggiorno e l’accesso all’indennità di disoccupazione Naspi. Caddell ha precisato in una nota che l’accordo "non costituisce in alcun modo un'ammissione di responsabilità penale, civile o amministrativa".

La gip ha disposto la scarcerazione di Demir dopo aver valutato il quadro probatorio e il parere della procura; restano in corso le attività istruttorie affidate ai pm e agli investigatori coinvolti nell’indagine.

Fonte: Raccontiamo Milano

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