Milano · 26 Settembre 2026

Cassazione conferma il carcere per due presunti membri della "banda dei ladri acrobati" con base nel Milanese

I due uomini, arrestati a maggio e residenti a Melzo, avevano un box in via Olgettina dove tenevano Porsche e Mercedes usate durante i furti

La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di arresti domiciliari per due uomini arrestati a maggio 2026 e accusati di far parte di un gruppo specializzato in furti in appartamento. Per entrambi è dunque confermata la misura cautelare in carcere.

Secondo l’indagine, i due utilizzavano auto di lusso per gli spostamenti: tra i mezzi citati figurano una Porsche Panamera e una Mercedes Classe A AMG, custodite in un box a Vimodrone, in via Olgettina.

I due indagati, entrambi di nazionalità albanese e residenti a Melzo, erano stati arrestati nel corso delle indagini. Avevano impugnato il provvedimento cautelare chiedendo gli arresti domiciliari, ma a settembre la Corte di Cassazione ha confermato la custodia in carcere.

L’inchiesta è partita da Pesaro: pur avendo base nell’est Milano, il gruppo è ritenuto responsabile di colpi messi a segno nelle Marche e in Emilia Romagna. Gli investigatori descrivono una tecnica peculiare, con l’introduzione nelle abitazioni tramite arrampicata su grondaie o tubi del gas.

Secondo la ricostruzione, gli obiettivi erano abitazioni signorili da cui venivano portati via orologi, altri oggetti di valore, capi d’abbigliamento firmati e contanti. In un episodio a Pesaro, i protagonisti sarebbero comparsi a volto scoperto nelle immagini delle telecamere di sorveglianza e sono stati identificati grazie al sistema di riconoscimento facciale utilizzato dalle forze dell’ordine.

Fonte: Raccontiamo Milano

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