Crans-Montana: il barista ferito Gaetan Thomas ascoltato dagli investigatori, cita un clima "intimidatorio" nel locale
La testimonianza resa a Tolone si aggiunge ai racconti dei sopravvissuti; tra i feriti c'è una studentessa milanese ricoverata al Niguarda
Gaetan Thomas, ventinovenne barista francese rimasto ferito nella notte di Capodanno, è stato ascoltato dagli investigatori a Tolone nell'ambito di una rogatoria internazionale coordinata dalla procura del cantone del Vallese. La sua testimonianza è emersa a otto mesi dalla strage del primo gennaio al discobar Constellation di Crans-Montana.
Secondo quanto riferito, Thomas ha evocato un clima che ha definito "intimidatorio" attribuito ai proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti. Il suo legale, Laurent Jourdaa, intervistato dalla televisione francese Bfm, ha riportato le parole: “I Moretti dirigevano tutti nel locale, un carattere abbastanza intimidatorio, c'era un ambiente particolare”.
Dopo essere stato ferito la notte di Capodanno, Thomas si era allontanato dalla Svizzera per tornare nel suo paese d'origine; i suoi difensori hanno collegato la decisione al clima vissuto all'interno della struttura. Thomas è considerato dagli inquirenti uno dei testimoni principali dell'inchiesta.
Gli atti dell'inchiesta riportano che il 13 dicembre precedente all'incendio Thomas aveva filmato i lavori di ripristino della spugna acustica che si staccava dal soffitto e aveva inviato il materiale al proprio datore di lavoro. Nei fascicoli figura inoltre un audio in cui Moretti chiedeva indicazioni sulla tenuta del materiale. Le immagini delle telecamere interne mostrano il giovane nei momenti antecedenti all'incendio in relazione alla questione della porta di sicurezza chiusa con un chiavistello.
La vicenda ha coinvolto anche una studentessa milanese che è rimasta ferita nel rogo: inizialmente ricoverata in Svizzera, è poi stata trasferita all'ospedale Niguarda di Milano. L'inchiesta conta attualmente 17 indagati, tra i quali figurano il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, e diversi funzionari comunali.
I gestori del locale sono attesi per essere nuovamente ascoltati dalla procura del cantone del Vallese nei primi giorni di novembre. Nel rogo del discobar Constellation sono morte 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite.