Blitz interforze a Milano: controlli a Stazione Centrale e Comasina, potenziata la vigilanza su Rozzano
Operazione coordinata dalla prefettura: 481 persone identificate, due arresti per droga e due appartamenti Aler restituiti alla proprietà
Le forze dell'ordine hanno condotto controlli straordinari nel Capoluogo, concentrati in particolare nelle aree della Stazione Centrale e del quartiere Comasina, nell'ambito di un'azione interforze coordinata dalla prefettura volta a contrastare degrado urbano, bivacchi abusivi e irregolarità legate all'immigrazione clandestina.
Il bilancio dell'operazione riporta 481 persone identificate, 148 veicoli fermati e 11 esercizi commerciali ispezionati, con l'elevazione di numerose sanzioni amministrative. Sul piano giudiziario sono stati arrestati due soggetti per reati connessi alla droga e sono state denunciate a piede libero cinque persone per violazioni in materia di armi e immigrazione.
Durante le attività 17 cittadini stranieri sono stati accompagnati in Questura per le procedure di identificazione. È stato sequestrato materiale tra cui un ingente quantitativo di merce rubata, munizioni, dosi di stupefacente e materiale per lo spaccio. Gli agenti hanno inoltre recuperato due appartamenti Aler sottratti ad occupazioni abusive e li hanno restituiti alla proprietà.
A Palazzo Diotti si è riunito il Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia, alla presenza del sindaco di Milano e dei vertici delle forze di polizia, per fare il punto sulle strategie di contrasto alla criminalità sul territorio.
Nel corso del tavolo è stata dedicata attenzione alla situazione del comune di Rozzano, analizzata insieme al sindaco Mattia Ferretti. Per il territorio dell'hinterland è stata disposta la prosecuzione dei servizi straordinari di vigilanza rafforzata nelle aree ritenute più a rischio, con l'obiettivo di consolidare i recenti cali dei reati.
Infine, è stato posto un focus sul comparto orafo-gioielliero, in attuazione del protocollo d'intesa tra ministero dell'Interno e Federpreziosi: sono previste potenziali misure per rafforzare i canali di scambio informativo con le forze dell'ordine, l'organizzazione di corsi di formazione per gli operatori e l'incentivo all'uso della videosorveglianza e di strumenti di difesa passiva nei negozi.