Inchiesta Hydra, verbali del pentito indicano un tramite a Buscate: il consigliere Giuseppe Greco si dimette
Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia e i riscontri dei carabinieri nel maxi processo coordinato dalla Dda di Milano
Le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Francesco Bellusci nell'ambito dell'inchiesta Hydra hanno fatto riferimento a un consigliere comunale di Buscate, in provincia di Milano.
Secondo quanto ricostruito nei verbali del 2 settembre, Bellusci ha parlato di un politico locale "molto amico" di Giacomo Cristello, ritenuto l'uomo al vertice della locale di 'ndrangheta di Lonate Pozzolo, e avrebbe detto che un "tizio di Buscate" faceva da "ponte" tra Cristello e i componenti della famiglia Rispoli per evitare contatti diretti.
L'attività istruttoria dei carabinieri del nucleo investigativo, depositata nel corso del maxi processo Hydra coordinato dalla Dda di Milano, ha raccolto riscontri sintetizzati in una relazione del 21 settembre, che conducono all'identificazione di Giuseppe Greco. Greco non è indagato e ha respinto le accuse, dichiarando — secondo quanto riportato da PrimaMilanoOvest —: "Quelle contro di me sono accuse false, questa persona sta infangando me e l’Amministrazione comunale. Questa persona non la conosco. Sono tutte menzogne".
Dagli accertamenti telefonici citati negli atti sarebbero emersi 131 contatti documentati, inclusi diversi colloqui del 2020 con Nicodemo Santo Rispoli, detto "Santino", zio di Vincenzo Rispoli, detenuto al 41bis. Gli atti riferiscono inoltre di un'assunzione all'aeroporto di Malpensa, avvenuta nel 2021, che sarebbe stata sollecitata da Cristello tramite la presunta attivazione dell'ex amministratore locale.
L'indagine Hydra è coordinata dai pm della Dda di Milano Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane. Giuseppe Greco, che ha negato le contestazioni, si è nel frattempo dimesso dal ruolo di capogruppo di maggioranza a Buscate.