Dieci giovani milanesi indagati dopo una serie di episodi violenti a Senigallia: tre arresti per rapina
La comitiva, arrivata tra il 13 e il 14 agosto, è accusata di danneggiamenti, minacce e rapine sul lungomare Alighieri; tre ventenni trasferiti al carcere di Montacuto
Una comitiva di dieci giovani milanesi è al centro di un'indagine della polizia di Stato a Senigallia per una serie di episodi violenti e di danneggiamento avvenuti durante le vacanze di Ferragosto. Tre componenti del gruppo sono stati arrestati con l'accusa di rapina, mentre gli altri sono stati identificati e indagati a vario titolo.
I ragazzi sono giunti nella cittadina marchigiana tra il 13 e il 14 agosto. Il primo episodio segnalato ha riguardato un albergo della zona: alcuni membri del gruppo avevano prenotato una camera per due persone ma avrebbero cercato di dormirci in sei; i gestori li avrebbero così allontanati.
Il giorno successivo un appartamento privato regolarmente affittato a due persone sarebbe stato occupato dall'intera comitiva e, secondo la ricostruzione, completamente devastato, con mobili rotti e doghe dei letti divelte, forse per essere utilizzate come armi improprie. Il gruppo avrebbe inoltre minacciato i vicini e danneggiato alcune automobili in sosta nella via.
Nella notte di Ferragosto tre componenti del gruppo sono accusati di aver effettuato alcune rapine lungo la spiaggia libera del lungomare Alighieri. Intorno a mezzanotte, secondo le denunce, due giovani avrebbero avvicinato una persona per farsi consegnare del denaro; al rifiuto l'avrebbero colpita al volto e poi sarebbero fuggiti a piedi sull'arenile.
Alle 2.45 si sarebbe verificato un secondo episodio con modalità simili: tre persone avrebbero accerchiato un gruppo di giovani, picchiandoli con calci e pugni e sottraendo il denaro prima di tentare la fuga.
Grazie alle descrizioni fornite dai testimoni, gli agenti hanno rintracciato i presunti responsabili poco distante mentre cercavano di allontanarsi alla vista delle volanti; le vittime li hanno riconosciuti. I tre arrestati, ventenni di origine tunisina nati e cresciuti in Italia, sono risultati in possesso del denaro sottratto poco prima e di un coltello da cucina lungo 21 centimetri.
I tre sono stati trasferiti nel carcere di Montacuto in attesa dell'udienza di convalida. Gli altri componenti della comitiva, tutti ventenni e, secondo la ricostruzione, incensurati come i tre arrestati, sono stati identificati e iscritti nel registro degli indagati per danneggiamenti e minacce.